Cronaca di una bella serata all’Esquilino

Atom in Rome 1 dicembre 2012
Atom in Rome 1 dicembre 2012

Pioviggina, tutto sommato non fà troppo freddo per essere il primo dicembre, ma la fila  a più di mezzora dall’inizio di “Atom in Rome”  è imponente, gira intorno alla recinzione esterna della Casa dell’Architettura a piazza Manfredo Fanti nel cuore dell’Esquilino. Ma è ordinata, nessuna scena isterica,  nessun brontolio e nessun furbo che cerca di passare avanti. Bambini, ragazzi, uno stuolo di cinquanta-sessantenni e qualche persona ancora più in là con gli anni, è questo il pubblico che aspetta pazientemente e diligentamente l’inizio dello spettacolo all’esterno dell’ex Acquario Romano. Finalmente arriva il momento di entrare, la platea è già gremita, rimane la galleria, ma anche qui i posti a sedere sono già tutti occupati, ma non fà niente, si può stare anche in piedi. Pochi minuti e inizia lo spettacolo : le luci e le note di “Atom Hearth Mother” pervadono l’aula ellittica e ed è quasi un quarto d’ora di magia. Le voci soliste e del coro, i fiati e gli ottoni dell’orchesttra, le chitarre elettriche e l’organo Hammond e le luci sapientemente gestite ci regalano un’atmosfera da sogno con tante citazioni musicali. Alla fine applausi scroscianti. Poi arriva il momento di “Another brik in the wall” ed è l’apoteosi : tutti sentiamo l’irrefrenabile tentazione di muoverci, chi batte il tempo chi accenna qualche timido passo di danza gli stessi bambini non riescono a stare fermi , la musica ha fatto il miracolo, per una sera non c’è politica o squadra di calcio che tenga siamo tutti rapiti dai pezzi immortali dei Pink Floyd. L’ora scarsa dello spettacolo fila via fin troppo veloce, gli applausi e le acclamazioni del pubblico ci fanno capire che, purtroppo, è il momento di andar via. Si esce con il sorriso sulla bocca e la consapevolezza di aver assitito ad un ottimo spettacolo. A chi sta facendo la fila per la seconda rappresentazione, le nostre raccomandazioni :”Tranquilli, vale la pena di aspettare tutto questo tempo sotto la piaggia!” E si ritorna a casa per una volta felici per aver assistito ad un ottimo evento (gratuito, per giunta) insieme  a tante persone civili ed educate : di questi tempi, scusate, non è poco….