Ferdinando Bruni Antonio Salieri Daniele Fedeli Wolfgang Amadeus Mozart Valeria Andreanò Costanze Weber, moglie di Mozart Riccardo Buffonini Venticello, procuratore di informazioni e pettegolezzi Matteo de Mojana Barone Gotrfried Van Swieten, prefetto della Biblioteca Imperiale Alessandro Lussiana Venticello, procuratore di informazioni e pettegolezzi Ginestra Paladino Contessa Johanna Kilian Von Strack / Katharina Cavalieri, cantante Umberto Petranca Giuseppe II, Imperatore d’Austria Luca Toracca Conte Franz Orsini-Rosenberg, direttore dell’Opera Imperiale
con Stefano Fresi, Toni Fornari, Emanuela Fresi e con Cristiana Polegri di Toni Fornari scene di Alessandro Chiti regia di Augusto Fornari Produzione Golden Star – Teatro Golden
In occasione del trentesimo anno dal debutto in scena, il Trio “Favete Linguis” (Stefano Fresi, Emanuela Fresi e Toni Fornari) si riunisce in una serata speciale al Teatro Ambra Jovinelli per ripercorrere insieme al pubblico una carriera fatta di numeri e successi che hanno divertito e incantato i palcoscenici di tutta Italia. Il trio vocale, che si è ispirato al Quartetto Cetra ricalcandone lo stile comico-parodistico, in questo spettacolo, interpretano tutte le canzoni di maggior successo del teatro musicale degli ultimi 60 anni. Il repertorio spazierà fra le meravigliose canzoni del quartetto Cetra, ai più grandi successi della commedia musicale italiana di Garinei & Giovannini, passando per i successi di Carosone, Petrolini fino ad arrivare a Sanremo, sempre però con un’interpretazione e una chiave originale e moderna tipica dei Favete Linguis. Non mancheranno esilaranti parodie musicali caratterizzate da un gioco continuo dove si mescolano divertimento scenico e virtuosismo vocale. Importantissima è la presenza di un quartetto musicale che accompagnerà dal vivo la serata, nel quale spicca la presenza di Cristiana Polegri, sassofonista e cantante. La Regia è affidata ad Augusto Fornari che ha il merito di averli fatti debuttare a teatro nel lontano 1995. La scenografia è di Alessandro Chiti.
Giovanni Veronesi, con il suo inconfondibile stile radiofonico, aprirà ogni serata con un monologo fulminante, introducendo il travolgente Nino Frassica, pronto a infiammare il pubblico con la sua comicità esplosiva. “Non è il puntini puntini puntini Show” è un podcast-show che porta sul palco dell’Ambra Jovinelli l’incontro tra due mondi apparentemente distanti: il sarcasmo pungente di Veronesi e l’umorismo surreale di Frassica. Insieme, daranno vita a un talk show improvvisato, ricco di ospiti sorprendenti e interviste irriverenti. Lo show, diverso ogni sera, ospiterà non solo celebrità del cinema, teatro e letteratura, ma anche personaggi dello sport in cerca di rivalsa, protagonisti di storie di cronaca bizzarre e virtuosi della musica. Gli ospiti verranno coinvolti in un gioco imprevedibile che li metterà alla prova, costretti a chiamare in diretta un contatto estratto a sorte dalla loro rubrica. Lo spettacolo inoltre sarà anche l’occasione per giovani talenti della recitazione di esibirsi e ricevere il giudizio degli ospiti. Risate a crepapelle si alterneranno a momenti di commozione e romanticismo, in un mix esplosivo di emozioni. Frassica e Veronesi, forti della loro lunga amicizia e collaborazione, hanno creato uno spettacolo che promette di divertire il pubblico in modo intelligente e raffinato, senza mai cadere nella volgarità. Lo show è uno sguardo inedito sulla realtà, filtrato attraverso la lente dell’umorismo e dell’ironia.
*Nel corso dell’evento a cui intende partecipare saranno effettuate delle riprese di immagini fotografiche e audio-video. Accedendo all’area intendiamo lei voglia concedere il consenso al trattamento dei suoi dati personali effettuato con tale modalità.
da un’idea di Andrea Delogu e Rossella Rizzi scritto da Alberto Caviglia, Andrea Delogu, Rossella Rizzi e Giovanna Salvatori regia Enrico Zaccheo produzione Stefano Francioni Produzioni e Friends & Partners
“Non è per nulla facile far entrare una donna nel suo quarantesimo anno di vita. Ed è ancora più difficile farcela uscire”. (Andrè Roussin)
“40 e sto” è un folle spettacolo che racconta le donne alla soglia dei 40 anni: il giro di boa, la crisi e la rinascita, la libertà e le battaglie contro i luoghi comuni. Districandosi tra bizzarri pretendenti, traslochi, social, supermercati per single, Max Pezzali, paparazzi, viaggi, libri auto fogli di giornale…Andrea Delogu attinge a piene mani dalla sua vita privata, raccontandosi senza filtri in un esilarante flusso di coscienza in cui il pubblico si riconoscerà. In questo sorprendente viaggio, Andrea si metterà a nudo trascinandoci nella sua nuova vita, quella di una quarantenne che, riappropriatasi della propria indipendenza, si metterà in gioco esplorando le mode, i vizi e le ossessioni di questa strana epoca che viviamo. Sorpresa dall’approccio e le aspettative degli uomini, dal giudizio di una società che ti vuole madre a tutti i costi e dal seduttivo desiderio di sentirsi accettata, Andrea capirà che quando compi 40 anni si gioca un’altra partita. Dove è in palio la cosa più importante di tutte: la libertà di essere sé stessi. Trasversale, pungente, stravagante. Andrea Delogu non le manda a dire. E ce n’è per tutti, giovani e meno giovani, uomini e donne, madri e padri, femministe arrabbiate, poliamorosi convinti, animalisti in crisi, hippy mancati e monoteisti part-time.
Orari spettacolo
venerdì 9 maggio ore 21:00 sabato 10 maggio ore 21:00
Musical teatrale in chiave moderna, adatto ad un pubblico di adulti e bambini, “Cenerentola” della Compagnia dei Celestini esprime la divergenza tra i valori riconosciuti dai giovani d’oggi e quelli imposti loro dagli adulti, spesso immotivati, aberranti e troppe volte causa di squilibri e dissidi sociali.
La condivisione in opposizione all’egoismo, il rispetto avverso la speculazione, il dialogo contrapposto alla guerra…saranno questi i temi per i quali Cenerentola si batterà, fino a risvegliare in chi la circonda quel sentimento di contagiante libertà utile a smuovere le intorpidite coscienze.
La mancanza di autostima, la sensazione di emarginazione e di solitudine saranno le insormontabili vette che la protagonista dovrà scalare, affiancata dalla comica stravaganza della Fata madrina e dalla spensierata ilarità dei fedeli topolini Jack e Gas Gas.
Scritto da Edoardo Prati, Manuela Mazzocchi e Enrico Zaccheo Regia Enrico Zaccheo
“Cantami d’amore” è il primo spettacolo di Edoardo Prati, classe 2004, studente che traduce la vita attraverso la sua passione: i grandi classici della letteratura. Dopo aver conquistato tutte le generazioni sui social, Edoardo porta sul palcoscenico la naturalezza del suo racconto e intraprende un viaggio nella letteratura e nella musica, attraverso le parole che i grandi poeti hanno scelto nel tempo per cantare d’amore. Lo spettacolo mescola in maniera unica e delicata la visione delle cose di Edoardo alle pagine più belle della letteratura classica e della musica da Lucrezio a Battiato. Siamo parte di un mosaico esteso e secolare, non siamo i primi e non saremo gli ultimi in balia dell’ingovernabilità e delle contraddizioni dei sentimenti. Dopotutto L’amore è la cosa meno fascista che esista. L’amore è la cosa piu’ politica
Edoardo Prati Edoardo Prati è un giovane appassionato di studi classici che ha trovato sui social un modo innovativo e dinamico per condividere la sua passione. Dall’antica Grecia a Roma, fino ai grandi pensatori moderni, Edoardo offre ai suoi follower inediti spunti di riflessione collegando epoche diverse svelando l’inaspettata attualità del pensiero antico. Il suo talento è quello di rendere accessibili a tutti, attraverso i social, temi e pensieri complessi aprendo al suo pubblico le porte non solo dei classici della letteratura ma anche di filosofia, storia, arte e musica.
RUBEN RIGILLO, BEATRICE SCHIAFFINO e con ANTONELLA PICCOLO Regia CLAUDIO GREG GREGORI
Scene FABIANA DI MARCO Costumi ALESSANDRA BENADUCE Disegno luci MASSIMO GRESIA
“L’Anatra all’Arancia” è un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti. Ogni mossa dei protagonisti, però, ne rivela le emozioni, le mette a nudo a poco a poco e il cinismo lascia il passo ai timori, all’acredine, alla rivalità, alla gelosia; in una parola a1l’Amore, poiché è di questo che si parla. “L’Anatra all’Arancia” è una commedia che ti afferra immediatamente e ti trascina nel suo vortice di battute sagaci, solo apparentemente casuali, perché tutto è architettato come una partita a scacchi. La trasformazione dei personaggi avviene morbida, grazie a una regia che la modella con cromatismi e movimenti talvolta sinuosi, talvolta repentini, ma sempre nel rispetto di un racconto sofisticato in cui le meschinità dell’animo umano ci servano a sorridere, ma anche a suggerirei il modo di sbarazzarsene.