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27/8/25 Cinevillage Piazza Vittorio 2025 “La trama fenicia” di Wes Anderson

27 agosto 2025 ore 21:00

CINEVILLAGE PIAZZA VITTORIO 2025

La trama fenicia

Regia: Wes Anderson

Con: Benicio Del Toro, Mia Threapleton, Michael Cera, Riz Ahmed, Tom Hanks, Bryan Cranston, Mathieu Amalric, Richard Ayoade, Jeffrey Wright, Scarlett Johansson, B…

Lingua: Italiano

La trama

Sopravvissuto ad un incidente aereo per la sesta volta in tutta la sua vita, il magnate internazionale Zsa-zsa Korda tenta di ricucire i rapporti con sua figlia Liesl, nel frattempo diventata suora, che non vede da troppo tempo.

 

25/8/25 Cinevillage Piazza Vittorio 2025 “Diamanti” di Ferzan Ozpetek

25 agosto 2025 ore 21:00

CINEVILLAGE PIAZZA VITTORIO 2025

Diamanti

Genere: Commedia, Dramma

Lingua: Italiano

Età 6+

Regia: Ferzan özpetek

Con: Luisa Ranieri, Jasmine Trinca, Elena Sofia Ricci, Lunetta Savino, Vanessa Scalera, Kasia Smutniak, Milena Vukotić, Anna Ferze…

30/7/25 “Suonomar – Cumbia ancestrale e folclore afrocolombiano ” presso Horti Magici

30 luglio 2025 ore 21:00

HORTI MAGICI – GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO

Suonomar – Cumbia ancestrale e folclore afrocolombiano

La Cumbia colombiana, dichiarata dall’Unesco patrimonio culturale dell’umanità, oltre a essere un genere musicale è legata indissolubilmente alla sua danza tradizionale. Un vero e proprio rituale di corteggiamento che vede i ballerini muoversi a coppie intorno ai musici, mentre la donna sfoggia la sua gonna come ali di farfalla, illuminando i suoi passi con un fascio di candele.

Suonomar nasce a Roma dalla passione di tre musicisti nel diffondere una più ampia e illuminata visione della propria terra e cultura, la Colombia. Il loro stile unisce con attitudine ritmi e canti del folclore tradizionale afro-colombiano ed elementi moderni come beat e note elettroniche.
Suonomar è un viaggio che vi condurrà nella loro terra ancestrale attraverso i suoi tanti generi musicali come Bullerengue, Chalupa, Porro, Fandango, Puya, Mapalè, fino ad arrivare alla più celebre, la Cumbia, che vide i suoi albori proprio nella costa nordcolombiana, estesasi poi a macchia d’olio nell’intero continente ispano-americano fino a diventare ad oggi un vero e proprio movimento culturale.
Line-up:
Leidys Rojas Martinez: voce e maracas
Rey James Bravo: Tambor Alegre
Alexander Arieta: chitarra e Gaita
Tello Cordoba: tambora
Foto di Marco Grandelis!
Replica Mercoledì 30 luglio!

“Effetto Notte 2025” il programma del 27/7/25

ore 17:00 e 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

A seguire

ore 21:00

VORTEX di Gaspar Noé, 2021, Italia, 142’
versione orginale con sottotitoli in italiano
Una coppia di anziani trascorre le giornate nel proprio appartamento parigino: l’uomo (Dario Argento) è un critico cinematografico impegnato a concludere il suo libro Psyche: cinema e sogni, mentre la moglie (Françoise Lebrun) è una psicologa che sta combattendo contro l’alzheimer. Nel loro appartamento, insieme a pile di libri e ricordi, rischiano di perdersi in un abisso.
«Ci sono film che non ti aspetti e non ti aspetteresti mai. Che la fantasia non riesce a concepire. Che non esistono neanche nei sogni più proibiti. Quelle cose che appaiono, così, all’improvviso e trasformano l’impossibile in possibile. Vortex di Gaspar Noé è uno di questi. Castrato e umiliato da Thierry Frémaux che l’ha selezionato in Cannes Premier (quando avrebbe meritato di certo il concorso) e programmato il penultimo giorno del festival alle 23.30 nella Salle Debussy, il film a Cannes non è in pratica esistito, eppure è stato uno delle più sorprendenti scoperte di questa 74esima edizione. Sorprendente per tanti aspetti. Uno su tutti Dario Argento. Chi si sarebbe mai immaginato di vederlo nei panni del protagonista assoluto di un film, per altro recitato in francese? Certo qualche cammeo in passato lo aveva anche fatto (Amore all’ultimo morso di John Landis, Il cielo è sempre più blu di Antonello Grimaldi), ma questa volta Dario è presente sullo schermo per tutto il tempo. Per di più, è cosa nota che Gaspar gira senza copione e i dialoghi vengono improvvisati al momento. Dario Argento se la cava alla stragrande e riesce persino a commuovere. Ecco, la commozione è un’altra cosa che non ti aspetti. Non te l’aspetti in un film di Gaspar Noé. Fin da Seul contre tous, Noé ci ha abituato alle emozioni forti, alla violenza estrema (Irréversible), al sesso spinto (Love), alle visioni allucinogene (Climax), raccontando il genere in un modo che, nel bene o nel male (o lo si ama o lo si odia), solo lui sa fare. Con Vortex, invece, Gaspar affronta un tema privato, delicato e, sulla carta, difficile» (Manlio Gomarasca).

“Effetto Notte 2025” il programma del 26/7/25

ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

A seguire

ore 21:00

PHENOMENA di Dario Argento, 1985, Italia, 109’
«C’è una sperduta regione della Svizzera infestata da un pazzo che da anni va assassinando fanciulle trafugandone il corpo. C’è un collegio femminile dove arriva fresca fresca la protagonista, con il suo sonnambulismo e la sua misteriosa capacità di comunicare con gli insetti. C’è un entomologo paralitico (Donald Pleasence) con scimmietta-infermiera (determinante, come gli insetti, nella soluzione della vicenda). E soprattutto ci sono una serie di orrori insostenibili» (Fabio Ferzetti). «A sensazione, a pelle, in Phenomena ci trovo tante cose mie. Tanto mio cinema. Ma anche tante storie private. Tanti personaggi che ho conosciuto, che ho amato, che mi hanno amato, cui ho fatto del bene, che mi hanno fatto del male, che ho aiutato, che mi hanno tradito, che non conosco, che non conoscerò mai. Per me, samurai, è stato come un viaggio mistico quindi, quasi religioso, tra bellezze ed orrori, tra sensazioni tenere e terribili» (Argento).

“Effetto Notte 2025” il programma del 25/7/25

ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

A seguire

ore 21:00

TENEBRE di Dario Argento, 1982, Italia 101’
Uno scrittore americano di polizieschi, venuto a Roma per presentare il suo ultimo libro, si trova invischiato in un giallo. «La trovata di Argento, che si è scritto il soggetto e la sceneggiatura da solo, è questa: a metà del film viene ucciso anche l’assassino! Ma chi ha ucciso allora l’assassino? E perché i delitti continuano a ripetersi? Questo risvolto esce un po’ dalla norma del giallo, così come il convulso finale» (Callisto Cosulich). «Ho lavorato con il nostro grande direttore della fotografia Luciano Tovoli: abbiamo voluto una luce metallica, solare in una Roma moderna d’acciaio e cemento, per nulla barocca o decadente. La nostra è una Roma cattiva, con una luce fredda e totale contrapposta alle tenebre dell’anima, della mente. La città diventa un puzzle di immagini» (Argento).

24/7/25 Comunicato stampa dell’ANEC Lazio relativo all’incendio che ha distrutto il chiosco nel giardino di Piazza Vittorio

COMUNICATO STAMPA
ANEC Lazio e Chiosco Vittorio

Piazza Vittorio non si spegne: un segnale di rivincita e riscatto dopo l’incendio

Roma, 24.07.2025

Nella notte tra il 23 e il 24 luglio, un incendio doloso ha devastato Chiosco Vittorio, cuore pulsante, insieme all’arena cinematografica, dell’estate di Piazza Vittorio. Un gesto vile ed allo stesso tempo inquietante che colpisce non solo un progetto socio-culturale e ricreativo giunto alla sua 25ª edizione, ma anche un simbolo di rinascita e riscatto per il quartiere e per tutta la città.

Anec Lazio e il team di Chiosco Vittorio esprimono profondo malessere per l’accaduto, ma allo stesso tempo rivendicano con forza la volontà di reagire e non piegarsi al degrado ed alla criminalità.
Piazza Vittorio e le migliaia di cittadini che ci hanno espresso la loro vicinanza e solidarietà sono vivi e vogliono continuare ad esserlo.
Per questo, in un momento tanto difficile, sentiamo il bisogno di riaffermare un messaggio chiaro: non ci facciamo intimorire, andiamo avanti!

Invitiamo tutti i cittadini, le realtà sociali e culturali del quartiere e le istituzioni cittadine a stringersi attorno a Piazza Vittorio, con la loro presenza, il loro affetto e il loro sostegno concreto. Insieme possiamo trasformare un atto di vile degrado in un’occasione di resistenza e speranza civili.

Per questo vi aspettiamo venerdì 25 luglio 2025, dalle ore 18.00 in poi, a Piazza Vittorio per un grande evento di solidarietà. Sarà un momento di incontro, condivisione e partecipazione, con musica, interventi dal vivo e testimonianze, per dimostrare che la comunità c’è e non si lascia intimidire.

La piazza è di chi la vive, ogni giorno, in maniera responsabile, sana e gioiosa. È con questo spirito che ci prepariamo a ripartire, convinti che la cultura, il cinema, la lettura, la musica, il dialogo e la conoscenza condivise siano l’antidoto più potente contro il buio ed il degrado.

La dichiarazione del segretario generale dell’ANEC Massimo Arcangeli su Instagram

 

Oggi 25/7/25 dalle ore 18.00 a piazza Vittorio iniziativa di solidarietà per contrastare ogni tentativo di azione violenta contro le attività che animano la piazza in modo conviviale, di svago e divertimento.

“Effetto Notte 2025” il programma del 24/7/25

ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

A seguire

ore 21:00

4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO di Dario Argento, 1971, Italia, 104’
Roberto Tobias (Michael Brandon), batterista in un gruppo rock, si sente seguito da alcuni giorni da un misterioso individuo. Una sera, finite le prove con il proprio gruppo, decide di affrontare direttamente il proprio persecutore: trascinato in un teatro, lo uccide accidentalmente utilizzando in maniera maldestra lo stesso pugnale dell’aggressore… «Volevo raccontare la storia di una coppia, un marito e una moglie che vivono sotto lo stesso tetto ma che non sanno nulla l’uno dell’altro, ognuno di loro può avere dei segreti inconfessabili, tremendi. […] In questo film ho esasperato tutto ciò che avevo appreso fino a quel momento, ho cercato di ottenere il massimo dell’inventiva utilizzando i macchinari più strani. Per la sequenza finale ho usato la Pentazet, una macchina che apparteneva all’Università di Lipsia che la utilizzava per lo studio della fusione dei metalli, l’unica al mondo a raggiungere una velocità di ripresa di 18.000 e – in teoria – 30.000 fotogrammi al secondo. Noi siamo riusciti ad arrivare a 12.000 fotogrammi con un procedimento particolare. Il risultato finale è una splendida e fluidissima sequenza al rallentatore» (Argento).

22/7/25 “Suonomar – Cumba ancestrale e folclore afrocolombiano ” presso Horti Magici

22 luglio 2025 ore 21:00

HORTI MAGICI – GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO

Suonomar – Cumba ancestrale e folclore afrocolombiano

 

La Cumbia colombiana, dichiarata dall’Unesco patrimonio culturale dell’umanità, oltre a essere un genere musicale è legata indissolubilmente alla sua danza tradizionale. Un vero e proprio rituale di corteggiamento che vede i ballerini muoversi a coppie intorno ai musici, mentre la donna sfoggia la sua gonna come ali di farfalla, illuminando i suoi passi con un fascio di candele.

Suonomar nasce a Roma dalla passione di tre musicisti nel diffondere una più ampia e illuminata visione della propria terra e cultura, la Colombia. Il loro stile unisce con attitudine ritmi e canti del folclore tradizionale afro-colombiano ed elementi moderni come beat e note elettroniche.
Suonomar è un viaggio che vi condurrà nella loro terra ancestrale attraverso i suoi tanti generi musicali come Bullerengue, Chalupa, Porro, Fandango, Puya, Mapalè, fino ad arrivare alla più celebre, la Cumbia, che vide i suoi albori proprio nella costa nordcolombiana, estesasi poi a macchia d’olio nell’intero continente ispano-americano fino a diventare ad oggi un vero e proprio movimento culturale.
Line-up:
Leidys Rojas Martinez: voce e maracas
Rey James Bravo: Tambor Alegre
Alexander Arieta: chitarra e Gaita
Tello Cordoba: tambora
Foto di Marco Grandelis!
Replica Mercoledì 30 luglio!

“Effetto Notte 2025” il programma del 20/7/25

ore 17.00 e ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

A seguire, ore 21.00
C’ERA UNA VOLTA IL WEST di Sergio Leone, 1968, Italia, 166’
«Mentre prepara C’era una volta il West, Leone si separa dagli sceneggiatori abituali e passa il tempo a guardare classici western di Hollywood insieme ai giovani Bernardo Bertolucci e Dario Argento. Chiede in seguito a Sergio Donati (che aveva contribuito non accreditato agli script dei suoi due precedenti western) di contribuire a trasformare il loro trattamento – un mosaico di momenti cinematografici celebri tenuti assieme da una storia semplice sul diritto all’acqua nel deserto – in un’elegia brillantemente concepita sui miti americani (“C’era una volta”) e la realtà storica dell’età adulta (“Nel West”). Fin dalle sequenze iniziali, con il loro coreografico remix da Mezzogiorno di fuoco, Johnny Guitar (in particolare), Il cavaliere della valle solitaria e Sentieri selvaggi, fino all’apice della vicenda che s’ispira a II cavallo d’acciaio di John Ford, questa danza di morte – secondo la definizione di Leone – fa scontrare i logori stereotipi del western con “la nuova era spietata che avanza”, l’era dei baroni rapinatori. Si tratta di un’antologia di grandi sequenze del western hollywoodiano, amorevolmente ricreate prima di essere ribaltate. Gli stereotipi sono Henry Fonda, nel ruolo radicalmente anomalo di un sadico assassino dagli occhi azzurri, Charles Bronson nel ruolo del vendicatore senza nome che porta uno strumento musicale attorno al collo, Jason Robards in quello del bandito romantico, e Claudia Cardinale in quello della prostituta o, secondo il gergo della Hollywood contemporanea, di una dance-hall girl. C’era una volta il West viene prodotto dalla Paramount e girato tra aprile e luglio 1968 con un budget di tre milioni di dollari. La sequenza d’apertura viene girata a La Calahorra, vicino a Cadice. Disegnata da Carlo Simi, la città di Flagstone viene costruita non distante. Sweetwater invece viene edificata sul set di El Paso già utilizzato in Per qualche dollaro in più, vicino a Tabernas, in Almeria, usando anche dei tronchi di legno lasciati da Orson Welles per il suo Falstaff. Per la prima volta Leone gira in America, nella famosa Monument Valley tanto cara a John Ford. Tutti i principali temi musicali di Ennio Morricone vengono scritti prima delle riprese e fatti ascoltare sul set “per creare ritmo”. Ogni personaggio principale ha un proprio tema conduttore. C’era una volta il West non ha lo stesso successo al box-office della Trilogia del dollaro. In America, in seguito a tiepide anteprime, viene accorciato d’una ventina di minuti. Da allora in poi il film è stato rivalutato fino al punto che i critici attualmente lo ritengono il miglior film di Leone. Inoltre, ha avuto un grosso impatto sulle successive generazioni di cineasti di Hollywood» (Christopher Frayling).