Archivi tag: Apollo 11

28 maggio 2019 “Una gloriosa delegazione a Pyongyang” all’Apollo 11


presenta

martedì 28 maggio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Italia, 2019, 90 min.

al termine della proiezione
incontro con

la regista
PEPI ROMAGNOLI

Il 25 Aprile 2018 quattro amici partono per la Corea del Nord con l’intenzione di testimoniare, al di là dei pregiudizi, la vita del paese più enigmatico e più denigrato del mondo. Una troupe cinematografica li segue, la sola autorizzata a girare un film nella Corea Popolare che in quel momento vive l’emozione dello storico incontro dei due presidenti di Nord e Sud per la Corea Unita. Il loro viaggio termina il 1° di Maggio a Pechino, dove i quattro amici decidono di chiedere ai cinesi cosa ne pensano del Socialismo e di Karl Marx.

Regia: Pepi Romagnoli – Interprete: Anna Foglietta – Soggetto e sceneggiatura: Pepi Romagnoli – Fotografia: Giorgio Carella – Montaggio: Massimo Germoglio – Suono: Paolo Benvenuti – Produzione: Michelangelo Film – Distribuzione: Officine Ubu.

Il trailer

27 maggio 2019 “Alive in France” all’Apollo 11


presenta

lunedì 27 maggio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Francia, 2018, 79 min.

candidato al premio per il miglior documentario
al 70esimo Festival di Cannes

Al termine della proiezione
incontro con

il regista
ABEL FERRARA

Il documentario, che propone un’immagine unica di uno dei maestri del cinema più controversi e anticonformisti di Hollywood, racconta Ferrara nell’inedita veste di cantante e musicista, trasportandoci nel tour francese in cui il regista ha suonato insieme ai suoi storici collaboratori musicali, nonché amici di vecchia data, le colonne sonore dei suoi più importanti film, da Driller Killer, Il cattivo tenente, Welcome to New York, Fratelli, Paura su Manhattan (Fear city), 4:44 Last day on earth, L’angelo della vendetta (MS. 45), a China girl.
Il tour straordinario di concerti, che si sono svolti tra Tolosa e Parigi, ha portato sul palco una selezione di tracce composte ed eseguite insieme ai suoi collaboratori musicali più stretti, Paul Hippe Joseph Delia, e ha accompagnato una rassegna del cinema di Ferrara promossa dalla Cinémathèque di Tolosa intitolata “Addiction at work”.
Senza nascondere la ruvidità e il passato fatto di dipendenze del leggendario “bad boy” di Hollywood, Alive in France rivela però anche i tanti aspetti meno noti del suo personaggio: il suo rapporto appassionato con la musica, il suo modo bizzarro e sarcastico di coinvolgere il pubblico che lo segue e le sue relazioni affettive, dagli amici storici agli affetti più intimi e recenti come la giovane moglie, l’attrice Cristina Chiriac, e la loro incantevole bambina Anna.

Regia: Abel Ferrara – Cast: Abel Ferrara, Joe Delia, Paul Hipp, Cristina Chiriac, Dounia Sichov, PJ Delia, Laurent Bechad, Anna Ferrara, Anastasia Balan, Philippe Bérard, Mia Bablalis, Richard Belzer – Montaggio: Fabio Nunziata, Leonardo Daniel Bianchi – Montaggio Sonoro: Silvia Moraes – Fotografia: Emmanuel Gras – Produzione: Nicolas Anthomé – Distribuzione: Mariposa Cinematografica.

Il trailer

22 maggio 2019 “Sogni, Sesso e Cuori infranti” all’Apollo 11


presenta

mercoledì 22 maggio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Italia, 2018, 55 min.

al termine della proiezione

il regista
GIANFRANCO GIAGNI

incontrerà il pubblico
insieme a

le sceneggiatrici
SILVANA MAZZOCCHI
PATRIZIA PISTAGNESI

“All’inizio degli anni ’50 la Contessa Clara era la firma più popolare d’Italia insieme a quella di Giovanni Guareschi”. E fino agli anni ’60 le varie rubriche di posta del cuore si moltiplicano sui periodici femminili diventando, insieme ai fotoromanzi e alla letteratura rosa, uno specchio della società reale. “Milioni di italiane hanno l’apparenza tranquilla, serena, ma in realtà sono piene di dubbi e di paure, ossessionate dai problemi del sesso, ricche di slanci ma inibite dai pregiudizi, generalmente insoddisfatte della propria vita ma incapaci di fare il minimo tentativo per cambiarla”. Ed è così che le rubriche di lettere di Amica, Annabella, Harper’s Bazaar si popolano di ragazze madri, di mogli e madri sull’orlo di crisi di nervi, di riconciliazioni drammatiche e appassionate, ma anche di tentativi per non sfigurare al tempo del benessere. In questo quadro la Contessa Clara insieme a Donna Letizia e a Brunella Gasperini, sono, attraverso le risposte che danno a quelle lettere nelle loro celebri rubriche, le impareggiabili registe di bon ton e consigliere sentimentali. Non solo fotografano una faccia della realtà, ma “danno la linea”. Sogni, sesso e cuori infranti racconta tutto questo.

Regia:Gianfranco Giagni – Interprete: Anna Foglietta – Voci: Daniela Di Giusto, Letizia Campa, Massimo Poggio – Soggetto e sceneggiatura: Silvana Mazzocchi, Patrizia Pistagnesi – Fotografia: Roberta Allegrini – Montaggio: David Paparozzi – Musiche originali: Riccardo Giagni – Scenografia: Massimo Razzi – Costumi: Carlotta Polidori – Produzione: Istituto Luce Cinecittà – Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà.

Il trailer

16 maggio 2019 “ROGER DEUTSCH: QUATTRO RACCONTI” all’Apollo 11


in collaborazione con

presenta

giovedì 16 maggio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

ROGER DEUTSCH: QUATTRO RACCONTI
con i film:
Dead People (1974/1983/2005) 17′
Mario Makes a Movie (1987/2004) 12′
Fathers and Sons (2018) 30′
It’s About Time (2019) 8′


Il programma propone quattro lavori, dal primo film di Deutsch a una nuova opera in anteprima, che si focalizzano sul modo in cui l’autore costruisce le sue storie servendosi di materiali autobiografici, fiction, film di famiglia e immagini d’archivio, mescolando costantemente finzione e realtà.

introduce

il curatore
STEFANO MIRAGLIA

che al termine della proiezione
ne discute con

il regista
ROGER DEUTSCH

Roger Deutsch (Green Bray, Wisconsin, 1952). Nel 1979 esordisce scrivendo e co-producendo il film di culto Blank Generation di Ulli Lommel, con Richard Hell, Carol Bouquet e Andy Warhol. Dopo vari film horror a basso budget con il ruolo di produttore esecutivo, nel 1983 realizza il suo primo film da regista, Dead People, vincitore di vari premi nel circuito dei festival indipendenti americani (Ann Arbor, Iowa City, Black Maria). Dal 1993 al 2002 insegna sceneggiatura a Roma, dove ha girato il suo primo lungometraggio da regista, Suor Sorriso (Sister Smile), con Ginevra Colonna e Antonio Salines, biopic di Jeanine Deckers, suora cantante morta suicida nel 1985. Dal 2009 al 2015 lavora a Repetition, un ciclo di 5 film con titoli musicali, creati con found footage. Da uno dei personaggi di Repetition, trae la storia per The Boy on the Train, del 2016, che scrive, dirige e produce, e che vince il Best Narrative Feature al Dallas Video Festival. Nel 2018 completa Fathers and Sons che racconta la storia della sua famiglia paterna, dal 1745 al 2017, concentrandosi sulla morte misteriosa di Sigmund, il nonno, del 1926. Roger Deutsch vive attualmente a Budapest.

DEAD PEOPLE
1974/1983/2005 – 17 min.

Deutsch rivisita le storie sconnesse di Frank Butler, un uomo della strada che ha documentato più di un quarto di secolo fa.


MARIO MAKES A MOVIE
1987/2004 -12 min.

La storia di Mario e del suo rapporto con una cinepresa Super8.


FATHERS AND SONS
2018 – 30 min.

Cronaca della famiglia di Deutsch dal 1787 ad oggi, alla ricerca di risposte su alcuni segreti familiari.


IT’S ABOUT TIME
2019 – 8 min.

All’inizio degli anni settanta, Deutsch e il suo amico Gordon decidono di diventare contadini in West Virginia…

13 maggio 2019 “In questo mondo” all’Apollo 11

presenta

lunedì 13 maggio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2019, 97 min.

Miglior Film Italiano TFFDOC
36° Torino Film Festival

al termine della proiezione

la regista
ANNA KAUBER

incontrerà il pubblico
insieme

alle montatrici
ESMERALDA CALABRIA
CHIARA RUSSO

Il documentario racconta la vita delle donne pastore in Italia ed è il risultato di un viaggio di più di due anni, di circa 17,000 km percorsi e di 100 interviste rivolte a donne di età compresa tra i 20 e i 102 anni. Le interviste consistono in una visita di 2/3 giorni che la regista ha dedicato a ciascuna protagonista, rendendo possibile la documentazione delle varie attività lavorative e la vita quotidiana. Dalla Valle d’Aosta alla Calabria e Isole, una raccolta che coinvolge tutto il paese.

Regia: Anna Kauber – Montaggio: Esmeralda Calabria con la collaborazione di Chiara Russo – Suono: Ignazio Vellucci – Musiche originali: Valerio C. Faggioni – Produzione: Laura Borrini per Solares Fondazione delle Arti Esmeralda Calabria per Aki Film – Produzione esecutiva: Verdiana – Produttore esecutivo: Andrea Gambetta – Organizzazione: Francesco Pinotti – Opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo.

Il trailer

2 maggio 2019 “JOINTLY SLEEPING IN OUR OWN BEDS” all’Apollo 11

in collaborazione con


presenta

giovedì 2 maggio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

JOINTLY SLEEPING IN OUR OWN BEDS

un film di Saverio Cappiello

Italia, 2017, 63 min.

introduce

lo storico del cinema
ADRIANO APRÀ

che al termine della proiezione
ne discute con

il regista
SAVERIO CAPPIELLO

È possibile ai giorni nostri innamorarsi di qualcuno che non si è mai incontrato? Per sette mesi il regista ha raccolto diversi video e materiale audio da una relazione a distanza con Pauline. Il film è la testimonianza dell’alba e tramonto di un’esperienza amorosa, cresciuta nel tempo affrontando i problemi della vita quotidiana.

Regia, Soggetto, Sceneggiatura, Fotografia (HD, colore, 16:9) e Montaggio: Saverio Cappiello – Interpreti: Saverio Cappiello, Pauline Vossaert – Suono: Saverio Cappiello, Gabriele Cardullo – Produttore: Saverio Cappiello – Produzione e Distribuzione: generazione @.

Il trailer

Apollo 11 – Il programma fino all’8 maggio 2019

PROGRAMMA FINO AL 8 MAGGIO:

Giovedì 2 Maggio

ore 19.00 LE GRAND BAL di Laetitia Carton (95 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: JOINTLY SLEEPING IN OUR BEDS di Saverio Cappiello (63 min). Versione originale – Sott. ITA.

Venerdì 3 Maggio

ore 19.15 LE GRAND BAL di Laetitia Carton (95 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21,15 per Racconti dal Vero: ANCORA UN GIORNO di Raúl de la Fuente, Damian Nenow (85 min). Versione originale – Sott. ITA.

Sabato 4 Maggio

ore 17,00 LONTANO DA QUI di Sara Colangelo (96 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 per Racconti dal Vero: ANCORA UN GIORNO di Raúl de la Fuente, Damian Nenow (85 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 LE GRAND BAL di Laetitia Carton (95 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 5 Maggio

ore 16.30 LONTANO DA QUI di Sara Colangelo (96 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 18.30 LE GRAND BAL di Laetitia Carton (95 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: ANCORA UN GIORNO di Raúl de la Fuente, Damian Nenow (85 min). Versione originale – Sott. ITA.

Lunedì 6 Maggio

ore 19.00 LE GRAND BAL di Laetitia Carton (95 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 RECLUSE. IL FEMMINILE IN CARCERE di Giulia Merenda (90 min).

Martedì 7 Maggio

ore 21.00 LE GRAND BAL di Laetitia Carton (95 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 8 Maggio

ore 21.00 per Racconti dal Vero: ANCORA UN GIORNO di Raúl de la Fuente, Damian Nenow (85 min). Versione originale – Sott. ITA.

30 aprile 2019 per la “Giornata Internazionale del Jazz” “The Connection” all’Apollo 11


presenta

martedì 30 aprile

in occasione della
GIORNATA INTERNAZIONALE DEL JAZZ
istituita da

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

ore 21.30
in esclusiva per la città di Roma
in versione restaurata

USA – 10 min.

La pellicola torna sul grande schermo grazie a una collaborazione tra Milestone Film e Reading Bloom, che nel 2017-2018 ridistribuirà tutti i film di Shirley Clarke in versione restaurata in Italia, Svizzera e altri paesi europei. Il restauro è stato condotto da Ross Lipman [John Cassavetes, Charles Burnett, Samuel Beckett, Bruce Conner] e dalla UCLA Film & Television Archive grazie a un finanziamento della Film Foundation di Martin Scorsese.

Lungometraggio d’esordio di una delle filmmaker più influenti del New American Cinema, The Connection è considerato oggi una pietra miliare del cinema indipendente; eppure all’epoca ebbe vita travagliata. Acclamato al Festival di Cannes nel 1961, dove vinse il Premio della Critica, fu censurato negli Stati Uniti per linguaggio “osceno”. Tuttavia, come affermò Judith Malina, che con il Living Theatre mise in scena la pièce di Jack Gelber a Off-Broadway nel 1959, “The Connection non è uno spettacolo sulla droga, ma sul senso di angoscia e di dipendenza che appartiene a tutti”. Nell’adattamento di Shirley Clarke un gruppo di eroinomani, tra cui un quartetto di jazzisti, attendono l’arrivo del “contatto” (il pusher Cowboy) in un appartamento del Greenwich Village. Nel frattempo un regista e un cameraman tentano di girare un documentario “onesto e umano” sulla vita dei tossici, finendo per essere coinvolti nell’azione. Come dichiarano le prime sequenze del film, ciò che viene presentato al pubblico è un assemblaggio di filmati girati dall’operatore. The Connection è quindi un film nel film, una brillante opera metacinematografica nella quale la Clarke mette in discussione le nozioni stesse del cinéma-vérité riprendendo un gruppo di spostati, nel film come nella vita, a ritmo di jazz.

Regia: Shirley Clark – Cast: Warren Finnerty, Jerome Raphel, Garry Goodrow, James Anderson, Carl Lee, Barbara Winchester, Henry Proach, Roscoe Browne, William Bedfield, Linda Veras – Sceneggiatura: Jack Gelber – Fotografia: Arthur J. Ornitz – Musiche Originali: Freddie Redd – Distribuzione: Reading Bloom.

 Il teaser

*****
Il film sarà preceduto dalla proiezione alle ore 19.30 di

Italia – 100 min.

365. Paolo Fresu, il tempo di un viaggio”, non è solo un film che racconta il musicista sardo e il suo mondo di note, non si limita a presentare una serie di brani musicali, ma soprattutto non è un documentario destinato solo ai cultori della musica jazz. È molto di più, un’escursione nell’esperienza totalizzante della musica, un racconto intimo che vuole svelare come si crea un sound e quali sono, appunto, le emozioni, i vissuti, i caratteri, i luoghi, le storie, le fantasie e i ricordi…che, come per magia, lo fanno nascere. Un anno intero (365 giorni, come dice il titolo), anche se le riprese sono durate molto più a lungo, trascorso in giro con Paolo Fresu, ‘pedinandolo’ nei suoi vari progetti musicali in svariate parti del mondo. Roberto Minini Meròt firma la fotografia di un personaggio, di un’artista di calibro internazionale, ma soprattutto la descrizione della sua capacità di vivere in modo totalizzante la propria passione. È il racconto di un bambino di campagna che, ascoltando la sua vocazione, è riuscito a costruirsi una casa senza pareti, un mondo senza confini, spinto dall’inarrestabile voglia di conoscere, di cimentarsi, di confrontarsi. Noi abbiamo provato a fare tutto questo nel tempo di un viaggio.

SINOSSI
Vic e Raffaele sono in viaggio. Raffaele è un giovane musicista che si sta affermando come nuova promessa del jazz. La “Tuk Music”, l’etichetta di Fresu, gli ha pubblicato il primo disco, e ora è atteso ad un importante appuntamento live. Vic è il manager di Fresu e
sta seguendo da vicino gli sviluppi della carriera di Raffaele, il quale sta vivendo in prima persona la realizzazione
di un sogno: ha conosciuto un “maestro” che crede nel suo talento. Il viaggio è l’occasione per un intenso e
appassionato dialogo sul mondo musicale di Fresu, sul suo modo di vivere e intendere la musica, abbracciando con essa
altre sfere dell’arte: la poesia, la letteratura, il teatro, l’arte visiva, il cinema.
In montaggio alternato, si susseguono le immagini di: prove prima dei concerti; esibizioni live nei teatri e negli scenari più sorprendenti
che attraversano e fondono stili e generi diversi; composizioni e arranggiamenti di brani, dal pentagramma alle prime esecuzioni;
registrazioni in studio; jam improvvisate; momenti conviviali fra artisti, nelle loro case, a spasso per le città, in locali pubblici; le loro considerazioni e i loro racconti in primo piano, confidenzialmente rivolti allo spettatore. Attraverso questo mosaico di eventi e di ricordi, la figura di Fresu emerge in tutta la sua dimensione artistica ed esistenziale e si proietta nell’immaginario del giovane e, conseguentemente, del pubblico, come simbolo di una scelta di vita. Vic e Raffaele raggiungono il locale dove si terrà il concerto. La realizzazione di un sogno per il giovane musicista, quando, del tutto inaspettatamente, Paolo Fresu fa il suo ingresso in scena.

Regia: Roberto Minini Merot – Cast: Paolo Fresu, Raffaele Casarano, Vic Albani – Con la partecipazione di: Stefano Benni, Uri Caine, Ascanio Celestini, Lella Costa, Daniele Di Bonaventura, Bebo Ferra, Trilok Gurtu, Omar Sosa, Paola Turci, Ornella Vanoni – Produttore: Myro Film – Fotografia: Enrico Maria Brocchetta, Angelo Volponi, Alberto Bernasconi, Daniela Bellu – Suono: Sergio Bianchi, Federico Minini, Mauro Tondini – Distribuzione italiana: Mariposa Cinematografica e Own Air Srl.

Il trailer

23 aprile 2019 “La donna elettrica” all’Apollo 11

presenta

martedì 23 aprile ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LA DONNA ELETTRICA

un film di
Benedikt Sterlingsson

Islanda/Francia/Ucraina 2018 101′

Accolto con entusiasmo all’ultimo Festival di Cannes, La donna elettrica è una commedia travolgente e fuori dagli schemi, capace di unire emozione, impegno e divertimento. La protagonista, Halla, sembra una donna come le altre, ma dietro la routine di ogni giorno nasconde una vita segreta: armata di tutto punto compie spericolate azioni di sabotaggio contro le multinazionali che stanno devastando la sua terra, la splendida Islanda. Quando però una sua vecchia richiesta d’adozione va a buon fine e una bambina si affaccia a sorpresa nella sua vita, Halla dovrà affrontare la sua sfida più grande… Già regista dell’acclamato Storie di cavalli e di uomini, Benedikt Erlingsson colpisce al cuore con un ritratto di donna memorabile e un omaggio al paesaggio islandese di struggente bellezza.
Regia: Benedikt Erlingsson – Cast: Halldóra Geirharðsdóttir, Jóhann Sigurðarson, Davíð Þór Jónsson, Magnús Trygvason Eliasen – Sceneggiatura: Benedikt Erlingsson & Ólafur Egill Egilsson – Montaggio: Davíð Alexsander Corno – Fotografia: Bergsteinn Björgúlfsson – Musica: Davíð Þór Jónsson – Produzione: Slot Machine & Gulldrengurinn – Distribuzione: Teodora.

Apollo 11 – Il programma fino al 24 aprile 2019

PROGRAMMA FINO AL 23 APRILE:

Giovedì 18 Aprile

ore 19.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
ore 21.00 per Racconti dal Vero: ELDORADO di Markus Imhoof (91 min).

Venerdì 19 Aprile

ore 19.00 per Racconti dal Vero: ELDORADO di Markus Imhoof (91 min).
ore 21.00 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.

Sabato 20 Aprile

ore 16.30 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
ore 21.00 per Racconti dal Vero: ELDORADO di Markus Imhoof (91 min).

Domenica 21 Aprile

ore 16.30 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
ore 18.30 per Racconti dal Vero: ELDORADO di Markus Imhoof (91 min).
ore 20.30 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.

Lunedì 22 Aprile

ore 19.00 per Racconti dal Vero: ELDORADO di Markus Imhoof (91 min).
ore 21.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).

Martedì 23 Aprile

ore 21.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).

Mercoledì 24 Aprile

ore 21.00 per Racconti dal Vero: ELDORADO di Markus Imhoof (91 min).