30 aprile 2026
TEATRO BRANCACCIO
Dita Von Teese
Nocturnelle
Grande ritorno in Italia per DITA VON TEESE. La regina del Neo Burlesque annuncia il suo nuovo spettacolo Nocturnelle
29 aprile 2026 ore 19:00
MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE
Un tasting guidato per scoprire da vicino i gusti iconici della storica gelateria Badiani e il lavoro di Paolo Pomposi.
Non una semplice degustazione, ma un racconto che attraversa storia, tradizione e cultura del gelato artigianale.
28 aprile 2026 ore 18:00
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Incontri d’autore
Presentazione del libro
controstaoria di una professione atrraverso una caricatura
Edizioni Casagrande
con Mendrisio Academy Press
>introduce
Claudia Ricciardi, direttrice Casa dell’Architettura
>ne parlano con l’autore
Michele Masneri, giornalista
Manuel Orazi, Università della Svizzera italiana
Maddalena Scimemi, Università degli studi Roma Tre
Mauro Uzzeo, regista e fumettista

Dal 27 al 29 aprile 2026
TEATRO BRANCACCIO
Produzione ALTRASCENA
Dopo i continui sold out della scorsa stagione Giorgio Montanini torna sui palchi dei teatri d’Italia. Lo spettacolo Fall, dunque, torna in scena. Ma gli ultimi fatti di attualità (e non solo) lo hanno cambiato. L’artista non può fare a meno di rimettere mano al testo: nuovi spunti, nuove riflessioni. È così che nasce Fall Reloaded: una versione aggiornata, sempre più tagliente e inevitabilmente attuale, che conserva lo spirito originale ma non si tira indietro davanti al presente.
Il crollo delle ideologie è stato accolto con esultanza, il mondo si sarebbe liberato degli estremismi e delle polarizzazioni per lasciare spazio alla crescita individuale. Un mondo caratterizzato dall’equilibrio delle differenze e la consacrazione della via di mezzo come strada maestra da percorrere. O che prende il posto del bianco e del nero. Il politicamente corretto come balsamo medicamentoso per tutte le ingiustizie. La battaglia per i diritti civili e l’assassinio dei diritti sociali come frontiera da attraversare per andare incontro al progresso. Un comico viaggia in direzione ostinata e contraria rispetto alle scelte della società, ma cosa accade quando la gente è immobile al centro? Religione e assenza di spiritualità, libertà d’espressione e repressione delle parole, piattaforme nozionistiche e agonia culturale, la guerra…. E la guerra.
FALL fa cadere ogni certezza
FALL è l’autunno che ti spoglia delle convinzioni
FALL è la risata che vi seppellirà prima del letargo invernale
26 aprile 2026 ore 17:00
MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

25 aprile 2026 ore 21:00
GATSBY CAFE’
25 Aprile 2026
Tanti appuntamenti in città. All’Esquilino appuntamento alle 9.30 davanti alla Di Donato, alle 11 pedalata reistente nelle vie del rione e alle 12.30 tutti sotto il museo di Via Tasso a portare un fiore e a cantare insieme alle bambine e ai bambini della scuola. Poi pranzo a Via Bixio e giochi, laboratori e letture nel pomeriggio. Viva la Liberazione viva il 25 Aprile
Dal 23 al 25 aprile 2026
TEATRO BASILICA
Non ci sono buone notizie. La Sinistra è defunta ed è meglio così.
I giovani, addomesticati, non trovano più il piacere di delinquere: vivono a casa, perimetrati da un metro quadro e con l’ossessione dei lavaggi delicati. Il compagno Niccolò si innamora di colonnelli e programma orgasmi in caserma.
La Sparanoia è il grido perforante che muore in gola, è il pianto d e i serial killer narcolettici e dei bolscevichi da divano.
Felice repressione, a tutti. Dal profondo del cuore.
con 𝗡𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼̀ 𝗙𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗮𝗽𝗽𝗮 e 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗚𝘂𝗲𝗿𝗿𝗶𝗲𝗿𝗶
progetto ideato e scritto da 𝗡𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼̀ 𝗙𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗮𝗽𝗽𝗮
dal 23 al 25 aprile, ore 21:00
✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€
Teatro Basilica
Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma
Tel. +39 392 976 8519
Email: info@teatrobasilica.com
Dal 22 aprile al 3 maggio 2026
TEATRO AMBRA JOVINELLI
di Julia May Jonas
traduzione di Marta Salaroli
con
MONICA NAPPO
VALENTINA SPALETTA TAVELLA
scena MARCO ROSSI e FRANCESCA SGARIBOLDI
costumi ALESSANDRO LAI
luci LUIGI BIONDI
musiche originali ROSSANO BALDINI
aiuto regia ELVIRA BERARDUCCI
regia CRISTINA SPINA
una produzione degli Ipocriti di Melina Balsamo
Durata: 1 ora e 35 minuti, atto unico
Le Stravaganti Dis-avventure di Kim Sparrow è una Dark Comedy che segue tre eccentriche intrappolate in una spirale di disperazione e tradimento.
Kim, hipster quarantenne e manager di un negozio vintage, fa da mentore a Tussie, aspirante fashion designer non-binario sulla ventina. Il loro piano per rubare abiti di alta moda a una ricca cliente si complica quando Blatta, la più vecchia amica di Kim e ladra di professione, si inserisce con prepotenza nello schema. Ne segue una commedia degli errori che porta a violenza inaspettata e a un duro confronto con l’identità.
Note di regia
Questa pièce offre uno spaccato di New York attraverso lo sguardo di tre protagoniste femminili insolite, stravaganti, ridicole, violente, a volte volgari, che incarnano una società contemporanea in declino. Può risultare scomodo, irriverente e provocatorio vederle rappresentate in questo modo, ma penso che intercettino una verità e una rabbia che ci appartiene.
Julia May Jonas è un’autrice e drammaturga americana contemporanea le cui opere sono state rappresentate in teatri prestigiosi di New York come il Lincoln Center, The Bushwick Starr, Prelude, Incubator Arts Center, The Brick e PS122. Fondatrice del collettivo Nellie Tinder, ha ricevuto il sostegno della Mental Insight Foundation e della Rockefeller Foundation. Il suo romanzo d’esordio, Vladimir, è stato inserito tra i “Migliori libri del 2022” da Time Magazine, New York Magazine ed Entertainment Weekly, oltre a essere scelto come New York Times Editor’s Pick. Il romanzo è stato adattato in una serie televisiva con protagonista Rachel Weisz, che debutterà su Netflix il 5 marzo 2026.
La narrazione si sviluppa in due parti: nella prima assistiamo alla pianificazione della rapina, dove si definiscono le dinamiche di potere e le motivazioni delle protagoniste; nella seconda le alleanze si spostano e i personaggi affrontano conseguenze brutali. Questa struttura costruisce una tensione crescente e rivela le verità più profonde sulle tre donne mentre le loro facciate crollano.
L’opera esplora l’obsolescenza in una cultura ossessionata dalla giovinezza, le relazioni intergenerazionali e il modo in cui la disperazione spinge le persone oltre i confini morali. La domanda centrale è: cosa succede quando persone che si sentono scartate dalla società cercano di prendere ciò che credono di meritare? La storia cattura quella sensazione familiare a chiunque arrivi a New York: aspettare l’opportunità giusta, sperando che porti al successo. Ma Kim, Blatta e Tussie, stanche di aspettare che il destino bussi alla loro porta, decidono di prendere in mano la situazione. Rubare abiti vintage pregiati diventa il loro tentativo disperato di crearsi un’opportunità, un futuro, la possibilità di avviare finalmente l’attività commerciale tanto sognata.
Per essere considerato “vintage”, un capo deve avere almeno 25 anni: è il passaggio del tempo che lo rende prezioso e unico. Questa dinamica crea un paradosso affascinante: mentre i vestiti acquisiscono valore invecchiando, Kim vive nel terrore del tempo che passa, sentendosi perennemente fuori sincronia con il presente, in una sorta di eterno ritardo. Il vintage, fenomeno ormai diffuso globalmente ma con un forte epicentro nelle metropoli contemporanee, è diventato più di una tendenza: è una filosofia di vita, una risposta consapevole allo spreco dell’industria dell’abbigliamento. Indossare i vestiti di qualcun altro è un gesto performativo che genera speranza, desiderio di fuga, illusione di potere.
Questa dark comedy è anche una riflessione sul mondo capitalistico in cui viviamo: sulla differenza di classe, sui ricchi e sui poveri, un esame spietato sull’essere umano e su un sistema che ci vuole usare, comprare e mettere in costante confronto per stabilire chi è il migliore o il peggiore. La storia si concentra sulle relazioni tra queste tre donne, sui loro legami di dipendenza e sul bisogno disperato di una rivalsa contro la società che le ha escluse. Nelle metropoli la gentrificazione avanza inesorabile: le città si trasformano in luoghi esclusivi per ricchi, costringendo i poveri a spostarsi sempre più lontano verso le periferie, o a ritrovarsi a 45 anni ancora coinquiline in appartamenti condivisi.
È una pièce provocatoria che nasce dalla necessità di dare spazio a personaggi femminili non convenzionali. Siamo abituati a vedere uomini cattivi, falliti, volgari, violenti, inetti sulla scena, ma è tempo di ampliare lo sguardo e rappresentare le donne in tutte le loro sfaccettature.
Cristina Spina
| Orari spettacolo |
|
| credit foografico |
Azzurra Primavera |
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