6/3/25 Presentazione del libro “Stefania Filo Speziale” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

6 marzo 2025ore 18:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

per Incontri d’autore

Presentazione del libro

Stefania Filo Speziale

di Chiara Ingrosso | LetteraVentidue Edizioni

 

Donna coltissima e tenace, non allineata, è stata autrice di oltre centocinquanta architetture, nonché un’importante docente universitaria che ha contribuito a formare intere generazioni di architetti. Il suo modo moderno di progettare, sempre precisissimo a livello tipologico, funzionale, strutturale e tecnologico, che scaturiva dal paesaggio napoletano, rappresenta un’altra declinazione, fortemente meridiana, di un lessico per troppo tempo visto come universale. Questo libro, che inaugura la nuova collana Femminile Singolare, racconta la sua storia, ma soprattutto le sue opere, approfondendo quattro progetti: il Palazzo della Morte (1951-57), il Grattacielo della Società Cattolica Assicurazione (1954-58), le palazzine in via Nevio (1954-1958), il condominio di Parco Grifeo (1955-59).
 
Dialogano con l’autrice
Marco Burrascano
Antonella Greco
Claudia Mattogno
Mosé Ricci
Emma Tagliacollo

Dal 5 al 16/3/25 “Benvenuti in casa Esposito” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 4 al 16 marzo 2025

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Giovanni Esposito in

Benvenuti in casa Esposito

 

con
Nunzia Schiano
Susy Del Giudice – Salvatore Misticone
Gennaro Silvestro – Carmen Pommella
Giampiero Schiano – Aurora Benitozzi
Regia ALESSANDRO SIANI
Commedia in due atti scritta da Paolo Caiazzo, Pino Imperatore, Alessandro Siani
Liberamente tratta dal romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito”
di Pino Imperatore (Giunti Editore)

Musiche Andrea Sannino
Direzione musicale e arrangiamenti Mauro Spenillo
Scene Roberto Crea
Costumi Lisa Casillo

una produzione di BestLive s.r.l.

Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure lui vuole farlo a tutti i costi, anche se è sfigato e imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti. E perché è ossessionato dal ricordo del padre Gennaro, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità, a Napoli.
Così Tonino, tra incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ’o Tarramoto, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo.
Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà, la capuzzella del Capitano si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino. Dalla comica “collaborazione” tra i due nascono episodi esilaranti, che trovano il loro culmine nel periodo in cui Tonino, dopo aver messo nei guai ’o Tarramoto, viene messo agli arresti domiciliari dal capoclan e cade in depressione.
Intorno a Tonino, al Capitano e a De Luca si muovono altri personaggi memorabili: Patrizia, moglie di Tonino, donna procace e autoritaria; Gaetano e Assunta, genitori di Patrizia, che si strapazzano di continuo; Manuela, vedova del boss Gennaro, donna dai nobili sentimenti; Tina, giovane figlia di Tonino e Patrizia, che combatte la condotta illegale del padre.
In casa Esposito non manca una presenza animalesca: Sansone, un’iguana del genere meditans, che fa da contrappunto a tutti i divertenti momenti della commedia.

La commedia è un insieme di dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di grande valore etico, riporta gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolvera la grande tradizione comica napoletana e fa ridere e riflettere.
Un modo nuovo di raccontare e denunciare la malavita, perfettamente in linea con i contenuti del romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito”, che è stato un vero e proprio caso letterario. Un libro che ha scalato le classifiche grazie al passaparola e all’entusiasmo di migliaia lettori in tutta Italia e che è stato adottato da scuole, istituzioni pubbliche, associazioni antimafia, comitati civici, gruppi che si battono per la Legalità.

Durata: 1 ora e 50 minuti, con intervallo

Maggiori informazioni

5/3/25 Presentazione del libro “Jan Navarro Baldeweg” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

5 marzo 2025ore 18:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

per Incontri d’autore

Presentazione del libro

Juan Navarro Baldeweg

di Antonello Marotta | LetteraVentidue Edizioni

 

Il libro indaga la produzione architettonica e artistica di Juan Navarro Baldeweg, uno dei maggiori progettisti dello spazio. Architetture che si confrontano con il peso della storia e che ricercano, nella relazione con la luce, nuove dimensioni esperienziali e conoscitive. L’idea di una geometria complementare, caratterizzata da relazioni fisiche finite e infinite, è animata da un forte legame con il reale, per ricercare soluzioni che lo trasformano, accogliendo all’interno dello spazio dell’architettura la topografia come parte essenziale della città, in un sistema che ne rivela l’appartenenza. L’arte e l’architettura allora vivono in una costante revisione del reale e ricercano un contatto con ciò che di archeologico permane e persiste. Il maestro iberico ci consegna un lavoro inteso come un atlante della memoria, una sorta di zodiaco artistico, in grado di attivare i segni intorno a noi, in un laboratorio vivente permeato dalla forza delle idee.

introduce
Claudia Ricciardi | consigliera OAR

dialogano con l’autore
Diana Carta
Giovanni Maciocco
Federica Morgia
Efisio Pitzalis
Antonino Saggio
Marco Maria Sambo

Dal 5 al 16/3/25 “I Tre Moschettieri – Opera Pop” al Teatro Brancaccio

Dal 5 al 16 marzo 2025

TEATRO BRANCACCIO

I Tre Moschettieri

Opera Pop

 

Sea John – D’Artagnan |Leonardo Di Minno – Rochefort | Cristian Mini – Richelieu | Camilla Rinaldi – Milady | Beatrice Blaskovic – Costanza | Roberto Rossetti – Dumas | Gabriele Beddoni – Planchet | Performers – i ragazzi della Peparini Academy Special Class

coreografie VERONICA PEPARINI e ANDREAS MULLER | testi ALESSANDRO DI ZIO | musiche GIO’ DI TONNO | orchestrazioni GIANCARLO DI MARIA |
produzione STEFANO FRANCIONI PRODUZIONI E TEATRO STABILE D’ABRUZZO
organizzazione VENTIDIECI

Direzione artistica e regia Giuliano Peparini

IL CLASSICO DI DUMAS PRENDE NUOVA VITA IN QUESTO SPETTACOLO INEDITO IN CUI MUSICA, PROSA E DANZA SI INTRECCIANO IN UN RACCONTO EMOZIONANTE E COINVOLGENTE

Debutterà il 2 novembre 2024 con la data zero ad Isernia per proseguire poi nei mesi successivi nei più importanti teatri italiani “I Tre Moschettieri – Opera Pop” la nuova versione musicale italiana del più famoso romanzo di Alexandre Dumas prodotta da Stefano Francioni e dal Teatro Stabile d’Abruzzo, (di cui è direttore artistico Giorgio Pasotti).

“Tutti per uno, uno per tutti!”, il motto simbolo di un’amicizia incorruttibile, si rinnova in questo spettacolo in cui musica, prosa e danza si intrecciano in un racconto coinvolgente ed emozionante con Gio’ Di Tonno, Vittorio Matteucci, Graziano Galatone nei ruoli di Athos, Porthos e Aramis e il tocco innovativo ed elegante di Giuliano Peparini al quale è affidata la Direzione Artistica e la Regia; le Coreografie sono curate da Veronica Peparini e Andreas Müller, la preparazione dei duelli è del Maestro d’Armi Renzo Musumeci Greco, i Testi scritti da Alessandro Di Zio e le Musiche composte da Gio’ Di Tonno; gli arrangiamenti sono di Giò Di Tonno e Giancarlo Di Maria che ha curato anche le orchestrazioni.

Lo spettacolo inizia prima dello spettacolo in una fabbrica di scatoloni dove il tempo è scandito dalla monotonia delle azioni da compiere giorno dopo giorno. In questo luogo si intravede un libro dimenticato o forse lasciato lì da qualcuno volontariamente. Un lavoratore lo prende, lo apre e, incuriosito, inizia a leggere appassionandosi subito alla storia e a ciò che questo libro rappresenta, un oggetto sempre più raro in un’epoca dove tutto si smaterializza. La sua voce che legge attira anche gli altri lavoratori che, via via, diventano i personaggi della storia catapultando lo spettatore nella Parigi dell’800.

Giuliano Peparini racconta il suo intento artistico: “Se devo affrontare un argomento storico o mettere in scena la vita di personaggi la cui azione si svolge in un’epoca passata, penso sempre a come farla risuonare nella nostra epoca e a come potrebbe raggiungere il pubblico di oggi. È il caso di Alexandre Dumas, autore e romanziere la cui forza supera il passare del tempo. L’amicizia, le differenze tra classi sociali, l’onore, la vendetta, i segreti e la seduzione sono al centro del romanzo “I Tre Moschettieri” e sono temi ancora attuali nel XXI secolo. Ciò che personalmente mi colpisce dei personaggi di Dumas è il loro modo di crescere ed evolvere continuamente di fronte agli eventi che affrontano. In particolare, un giovane come D’Artagnan che cerca di trovare la sua identità e un posto nel mondo, è di grande attualità per i nostri giovani, una generazione che mette fortemente in discussione i suoi riferimenti e modelli.”

Giò Di Tonno racconta così il progetto che lo vede coinvolto su diversi fronti: “Considero I Tre Moschettieri l’inizio di una nuova vita artistica che mi vedrà sempre più impegnato come compositore. Ho messo tutto me stesso in questo progetto che finalmente vede la luce. Sono felice di portare in scena la storia di amicizia più celebre della letteratura, e di farlo proprio con alcuni amici veri, a cominciare da Vittorio Matteucci e Graziano Galatone con cui ho già condiviso tante avventure, Alessandro Di Zio, autore dei testi, a Renzo Musumeci Greco maestro d’armi e di vita, per finire con un nuovo amico, Giuliano Peparini, col quale sono onorato di lavorare. E ora “In guardia!” I Tre Moschettieri sta per cominciare… e vi sorprenderà!”

Il trionfo dell’amicizia, ma anche il trionfo del potere e dell’ambizione in questa storia senza tempo dove “buoni” e “cattivi” combattono una lotta quasi archetipica mettendo al centro valori quali onore, fedeltà, onestà, troppo spesso messi in crisi dal mito dell’uomo contemporaneo e che i tre moschettieri portano fieri sulla punta delle loro spade. Accanto all’amicizia trova spazio anche l’amore, motore di ogni azione che qui si sublima nell’incontro tra D’Artagnan e Costanza, un amore che verrà spezzato dalla sete di vendetta dell’altra protagonista femminile, la perfida Milady. Il finale, come tutti i finali, riporterà l’equilibrio, ma lo spettatore andrà via con l’amaro in bocca. Chissà, forse perchè i “buoni” sono a un tratto diventati “cattivi”? Oppure perché è proprio la morte l’unico mistero che neanche l’uomo contemporaneo è riuscito a svelare. L’unico mistero che ci rende microscopici e vulnerabili.

Dal 20/2 al 5/3/25 “Dall’oscurità della mia notte/Nella luce del mio giorno” Mostra di Mattia Abballe al Gatsby Cafè

Dal 20 febbraio al 5 marzo 2025

GATSBY CAFE’

Dall’oscurità delle mia notte

Nella luce del mio giorno

Mostra di

Mattia Abbale
La mostra di Mattia Abballe Nell’oscurità della mia notte/ Nella luce del mio giorno prende spunto da un verso della canzone ‘’Girl from the North Country’’ di Bob Dylan (1962) e presenta un corpo di lavori nati in questi ultimi tre anni, in cui il disegno dialoga con la musica e la scrittura, restituendo frammenti di vita vissuta.
***
Mattia Abballe (Isola del Liri, 1994) è un pittore e sassofonista.
Ha conseguito il diploma in sassofono nel Conservatorio di Musica ‘’Licinio Refice’’ di Frosinone e, successivamente, il diploma di primo e secondo livello in Pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Attualmente vive e lavora a Roma, portando avanti la sua pratica pittorica e musicale in autonomia.
***
A cura di Severine Queyras

Dal 28/2 al 6/3/25 “Esplorazioni” Mostra di Antonio Miralli e Alessandro Trani al Medina Art Gallery

Dal 28 febbraio al 6 marzo 2025

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32,34

Esplorazioni

Mostra di

Antonio Miralli e Alessandro Trani

 

Testo curatoriale di Nora Coll Lience

Ci sono luoghi in cui la realtà si dissolve e lascia spazio all’essenza, al segno, alla vibrazione cromatica che diventa linguaggio. Il visibile si sfalda e lascia emergere ciò che sta oltre: il battito dell’istinto, il respiro della memoria, l’eco della materia che si plasma sotto il tocco dell’artista. Antonio Miralli e Alessandro Trani, attraverso percorsi differenti, ci invitano a superare i confini della materia e dell’io, aprendo varchi tra il visibile e l’invisibile, tra il gesto istintivo e la contemplazione silenziosa.

Due ricerche pittoriche che si muovono tra l’action painting e l’astrazione lirica, tra il colore come urgenza emotiva e il paesaggio come memoria interiore. Miralli e Trani non raffigurano, evocano. Non rappresentano, suggeriscono. Il loro è un dialogo tra caos ed equilibrio, tra immersione e sospensione, tra la vibrazione del colore e il respiro del mare.

Nelle opere di Antonio Miralli…

…il colore è materia viva, pulsante. Il suo gesto nasce dall’istinto, si imprime sulla tela come una necessità espressiva, una lotta tra il caos e il bisogno di ordine. La sua pittura segue il percorso interiore tipico dell’espressionismo astratto, muovendosi tra stratificazioni cromatiche, colature e gesti decisi che trovano un equilibrio nella costruzione finale.

Miralli parte dalla macchia, dal segno spontaneo, per poi razionalizzarlo. La sua è una tensione continua tra impulso e controllo, tra il lasciarsi andare e il ricomporre il frammento in un’armonia visiva. Il colore diventa un mezzo di esplorazione psicoanalitica, un modo per liberarsi e, al tempo stesso, strutturare un linguaggio capace di dialogare con il pubblico.

Un elemento ricorrente nelle sue opere è la figura umana, spesso rappresentata da omini stilizzati che emergono dalla materia pittorica. Questi personaggi fluttuano tra immaginario e realtà, tra sogno e coscienza, diventando simboli di un’umanità fragile e in trasformazione. Sono tracce di presenze, frammenti di storie, specchi in cui l’osservatore può ritrovare sé stesso.

Se Miralli è gesto, Trani è sospensione…

…la sua ricerca si muove tra due dimensioni: da un lato, una pittura informale fatta di stratificazioni di colore e atmosfere rarefatte; dall’altro, una rappresentazione più classica del mare, non come immagine, ma come luogo interiore. Nei suoi lavori, l’orizzonte si dissolve in fasce di colore, le onde si trasformano in vibrazioni luminose, il paesaggio diventa memoria e sensazione piuttosto che rappresentazione fedele del reale. Trani filtra il mondo attraverso il ricordo, creando un mare che non esiste, ma che tutti riconosciamo, perché è dentro di noi.

Anche lui sperimenta con la tecnica, integrando elementi dell’action painting come il dripping, che poi si sedimenta in una pittura più meditativa. Trani dipinge orizzonti sconfinati, dove la luce si intreccia con l’acqua in un ritmo silenzioso, e il mare diventa un luogo sospeso tra ricordo e attesa. Nelle sue tele vibra un’armonia primordiale, una tensione sottile tra passato e futuro, come se ogni onda custodisse un frammento di memoria, un riflesso di emozioni sepolte nel nostro intimo.

Miralli e Trani, pur percorrendo strade diverse, trovano un punto d’incontro nella loro capacità di trasformare la tela in un territorio di esplorazione interiore. Uno esplora il gesto come impulso liberatorio, l’altro dissolve il paesaggio fino a renderlo un’esperienza intima e universale. Da un lato, l’energia della terra e del colore; dall’altro, il respiro del mare e della luce. Entrambi ci invitano a esplorare l’oltre: oltre la forma, oltre la tela, oltre noi stessi.

Dove finisce l’arte? Dove inizia lo sguardo? In questo spazio di confine si gioca l’esperienza della mostra: un invito a sentire, a lasciarsi attraversare, a esplorare senza paura l’oltre dell’io e della materia.

3/3/25 inaugurazione di “Famiglie in Centro” in via Vittorio Amedeo II, 14

3 marzo 2025 ore 12:00

VIA VITTORIO AMEDEO ii, 14

Inaugurazione di

Famiglie in Centro

Dal sito del I Municipio Roma

Il 3 marzo alle 12:00 inaugurazione della seconda sede del centro per le famiglie “Famiglie in Centro”, presso i locali municipali di via Vittorio Amedeo II, n.14.

All’apertura della nuova sede saranno presenti la presidente del Municipio I Roma Centro, Lorenza Bonaccorsi, e l’assessore alle Politiche sociali e pari opportunità, Claudia Santoloce, e la direzione socio-educativa del Municipio. 

Siamo molto orgogliosi dell’’aertura della seconda sede del Centro per le Famiglie. Questa nuova sede nel Rione Esquilino diventerà il punto di riferimento per gli interventi di prevenzione rispetto ai temi della genitorialità e dei delicati rapporti con i figli” commenta l’assessore alle Politiche sociali e pari opportunità, Claudia Santoloce. 

Il Progetto è stato finanziato dalla Regione Lazio con il “Fondo per le Politiche della Famiglia” che si propone interventi di promozione del benessere e dell’agio per ogni membro delle famiglie, nonché supporto psico-educativo per la crescita dei bambini e degli adolescenti, consulenze legali in diritto di famiglia, percorsi con specialisti per le separazioni ad alta conflittualità.

2/3/25 “CONCERTO MISTICO PER BATTIATO – TORNEREMO ANCORA” al Teatro Brancaccio

2 marzo 2025

TEATRO BRANCACCIO

Simone Cristicchi – Amara

Concerto mistico per Battiato – Torneremo ancora

 

Valter Sivilotti, pianoforte, arrangiamenti e direzione musicale
E con I solisti della Accademia Naonis di Pordenone: Lucia Clonfero, violino | Igor Dario, viola | Alan Dario, violoncello | U.T. Gandhi, percussioni | Franca Drioli, soprano

Un viaggio musicale alla ricerca dell’essenza nella confusione della modernità, un rapimento – mistico e sensuale – tanto necessario in questo tempo in cui viviamo.

Ispirato al repertorio mistico del grande Maestro, i due artisti si rendono interpreti con grazia e rispetto dei messaggi spirituali che ne hanno reso immortale l’opera.

Un’occasione per riscoprire un’eredità preziosa, in una nuovissima veste arrangiata dal Maestro Valter Sivilotti.

Pochi sono gli artisti come Franco Battiato, capaci con le loro opere di “cucire” terra e cielo, raggiungendo la rara armonia in grado di risvegliare e accarezzare l’anima.

Pellegrino dell’Assoluto e rivoluzionario della musica, ha lasciato un patrimonio inestimabile, in cui alla forma canzone si sposa una profonda tensione spirituale: dalla preghiera universale L’ombra della Luce alla struggente La cura, passando per E ti vengo a cercare fino a Torneremo ancora, il suo ultimo brano inciso e non a caso il titolo scelto per il concerto.

È la libertà che ho sempre ammirato in Battiato: rivela Simone Cristicchi. Gli devo molto, devo molto alla sua infinita grazia, al suo modo di concepire l’arte come “missione” per aiutare la crescita e l’evoluzione spirituale dei propri contemporanei. Battiato è un punto di non ritorno: c’è un prima e un dopo di lui, nessun altro. È stato l’unico cantore di un divino che non ha mai saputo di incensi e sagrestie. Con questo progetto sento l’emozione e il privilegio di interpretare insieme ad Amara il suo repertorio mistico, e immergermi ancora più profondamente in quei messaggi che valicano i confini del tempo.

Viaggiare nella consapevolezza della coscienza lucida di Battiato è stato come spingermi oltre confine, un elevarsi a nuove frequenze, altri codici, altre certezze, alte visioni del Sé e della realtà circostante: sottolinea Amara. Una trasmutazione radicale, direi, per chi come me cerca verità e orizzonti nuovi da valicare.

Grazie a Franco ho capito che è solo oltrepassando sé stessi che si può raggiungere quel “Centro di gravità permanente” che tanto cerchiamo.

Sul palco, accompagnano i due artisti il Maestro Valter Sivilotti al piano e i solisti della Accademia Naonis di Pordenone (Lucia Clonfero, Igor Dario, Alan Dario, U.T. Gandhi, Franca Drioli). Alternano l’esecuzione dei pezzi alcune letture tratte dai maestri che hanno influenzato il pensiero di Battiato: Rumi, Gurdjieff, Ramana Maharshi, Willigis Jager e il teologo Guidalberto Bormolini.

Avvicinarsi a un gigante come Battiato non è un compito facile. Simone Cristicchi e Amara possiedono la profondità d’animo necessaria per affrontare con successo questa sfida: afferma Franz Cattini, fondatore di IMARTS e storico manager di Franco Battiato.
 

2 marzo 2025 #Domenicalmuseo: musei gratis per tutti

Domenica 2 marzo torna l’appuntamento “Domenica al Museo”, iniziativa che prevede l’ingresso gratuito nei musei, monumenti e parchi archeologici statali, ogni prima domenica del mese.


L’elenco dei luoghi aperti gratuitamente domenica  2 marzo 2025 è in costante aggiornamento, su https://cultura.gov.it/domenicalmuseo

Sempre domenica  2 marzo

1/3/25 “Francesco Fratini Trio” al Gatsby Cafè

1 marzo 2025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Francesco Fratini Trio

Line-up!
Francesco Fratini: tromba.
Giuseppe Romagnoli: contrabbasso.
Matteo Bultrini: batteria.

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