7 giugno 2022 ore 20:00
GATBY CAFE’
7 giugno 2022 ore 20:00
GATBY CAFE’
Dal 4 al 9 Giugno 2022
Medina Art Gallery presenta
la mostra collettiva a cura dell’Associazione Culturale Città d’Arte nelle sale espositive di Via Angelo Poliziano 32-34 a Roma.
L’evento di opening si terrà Sabato 4 Giugno 2022 alle ore 17 con la presentazione critica dello storico dell’arte Gianluca Carchia.
5 giugno 2022 ore 10:00 – 16:00
Area pedonale di via Bixio
Domenica 5 giugno Torna l’appuntamento “Domenica al Museo”, iniziativa che prevede l’ingresso gratuito nei musei, monumenti e parchi archeologici statali, ogni prima domenica del mese.
L’elenco dei luoghi aperti gratuitamente domenica 5 giugno 2022 è in costante aggiornamento, su https://cultura.gov.it/domenicalmuseo
Sempre domenica 5 giugno
Ingresso gratuito* nei Musei Civici per tutti per la prima domenica del mese di giugno.
L’iniziativa è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Musei Capitolini
Centrale Montemartini
Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali
Museo dell’Ara Pacis (escluso lo spazio espositivo che prevede ingresso ridotto per i possessori di MIC)
Museo di Roma (escluso lo spazio espositivo che prevede ingresso ridotto per i possessori di MIC)
Galleria d’Arte Moderna
Museo di Roma in Trastevere
Musei di Villa Torlonia (Casino dei Principi / Casino Nobile / Casina delle Civette)
Museo Civico di Zoologia
Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
Museo delle Mura
Museo di Casal de’ Pazzi
Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
Museo Napoleonico
Museo Pietro Canonica a Villa Borghese
Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese
Fa eccezione alla gratuità la retrospettiva, curata da Gabriel Bauret, dedicata a Robert Doisneau, al Museo dell’Ara Pacis, uno dei padri fondatori della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada. Circa 130 scatti in bianco e nero, provenienti dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau a Montrouge, illustrano la vita quotidiana e le emozioni degli uomini e delle donne che popolavano Parigi e la sua banlieue, nel periodo dall’inizio degli anni Trenta alla fine degli anni Cinquanta.
È consentito l’ingresso con biglietto ridotto ai possessori della MIC Card.
conducono le Karma B
Ospiti: Daniele Gattano, Frad, Federico Sacchi
Direzione musicale
Filiberto Bentivoglio, Cristina Boaretto, Sergio Briziarelli
Davide Caltabiano, Maria Dipalma, Simone Faraoni
Alice Frappampina, Antonio Giammarco, Francesco Leineri
Maria Carolina Luzzo, Luca Pellegrini, Roberto Pellegrini
Michele Pirani, David Wilkes Benini.
Coordinamento artistico Francesco Leineri e Sergio Briziarelli
Direttrice di palco Maria Vittoria Taravelli
Cori partecipanti
Roma Rainbow Choir, Parruccoro, The Good News Female Gospel Choir, Choreos, Komos, Qoro – il coro con la Q, Omphalos Voices, DeReMiXED, RicchiToni, Diversa Vox, SinCoro, Fuori dal Coro, Checcoro, Canone Inverso.
Un interessante articolo di Angelo Mortati pubblicato sull’account Facebook “Roma Antica” sulle Terme Eleniane, un monumento assai poco conosciuto dell’Esquilino
Le terme eleniane, o thermae helenianae, risalgono al III sec. d.c., e si trovano oggi tra la chiesa di Santa Croce in Gerusalemme e Porta Maggiore, dentro il cosiddetto “complesso residenziale severiano” ossia quel sassorium che fu dimora dell’imperatore Settimio Severo.
Dopo essere state danneggiate da un incendio, furono riedificate interamente nel 323-326 da Elena, madre di Costantino.In effetti un’epigrafe qui rinvenuta e che attualmente si trova in Vaticano, riporta:
“La nostra signora Elena, madre augusta del venerabile signore nostro Costantino e nonna dei nostri felicissimi e fiorentissimi Cesari, (queste) terme, distrutte da un incendio, ripristinò“
Le terme si trovavano ai piedi dell’Esquilino, in un’area chiamata Hortii Variani, più o meno da Piazza Vittorio fino a Santa Croce, nell’ambito del grande polo detto Sessorianum.
Le poche tracce che erano rimaste nel 500 andarono perdute perchè in parte distrutte e in parte interrate durante il pontificato di Sisto V per costruire via Felice (attuale via S. Croce in Gerusalemme), che univa Trinità dè Monti a Santa Croce in Gerusalemme, che attualmente è divisa in via Sistina, via delle Quattro Fontane, via Agostino Depretis, via Carlo Alberto, via Conte verde, via Santa Croce in Gerusalemme. Solo nel XVIII sec. si concesse a una tal Simeoni che aveva affittato la vigna soprastante le terme di cavarne marmi e oggetti rari.
Da schizzi e note del Palladio e del Sangallo conosciamo la pianta almeno in parte delle terme.Ciò che si conserva ancora di tutta la costruzione delle terme si trova tra via Eleniana e Sommelier, nella parte inferiore alla strada e celato da una struttura muraria di recinzione. I resti riguardano stanze intercomunicanti tra le dodici esistenti, collocate su due file parallele, a circa m 4,50 sotto l’attuale livello stradale, appartenenti ad un’enorme cisterna, forse rifornita da una derivazione dell’acquedotto Alessandrino.La cisterna si trovava a nord delle terme e da esse era divisa da enormi giardini.
Uno delle sue aree fu occupata nel medioevo da una cappella in onore di Santi Angeli prope S.Cruci in Hierusalem, commemorata fino alla fine del 500 e pure questa, forse, andata perduta per via della costruzione di via Felice.DESCRIZIONE
Le terme erano un edificio a pianta asimmetrica con orientamento est ovest, situate in una valle che le proteggeva dai venti freddi. L’ingresso, fornito di colonne, era ad est, davanti la facciata della cisterna posta poco più in alto.Seguivano due stanze rettangolari, gli spogliatoi, cui seguivano il frigidarium con ingresso colonnato e, più a sud, il calidarium e stanze di soggiorno con nicchie e colonne, il susatorium e il teiepidarium con sale rettangolari, e più a ovest la palestra e i giardini, di notevole grandezza e abbelliti di colonne e statue come del resto l’interno delle terme.Questi giardini avevano un recinto, un lungo muro in laterizio scoperto i primi del ‘900, che sorreggeva i margini scoscesi della valle che accoglieva le terme.
Seguiva un corridoio, largo m 4,90, all’altezza della chiesa di S.Maria in Gerusalemme, parallelo al muro e comunicante all’esterno.
La cisterna dell’acqua era rettangolare e suddivisa in dodici ambienti, rivestiti in opus signinum e coperti a volta, intercomunicanti tramite aperture con archi a tutto sesto. Di questa sono rimasti in piedi solo otto ambienti di cui solo i primi due coperti a volta.Le sue murature di contenimento da attenta analisi risultano costruite nel periodo che va da Diocleziano a Costantino (284 – 337 d.c.).Dai bolli rinvenuti su laterizi e tegole si desume che le terme eleniane siano state costruite sotto Settimio Severo, 226 – 235, ed erano alimentate dall’acquedotto alessandrino.Non si sa invece se il loro uso fosse pubblico o privato, ma visto che funzionavano, all’epoca di Elena, da oltre cento anni, e visto che la zona adiacente era all’epoca molto popolosa, e che in zona c’erano ben quattro caserme, si suppone che il loro uso fosse pubblico.

presenta
Martedì 31 maggio ore 21.00
Spazio Apollo 11
via Bixio, 80/a – Roma

Italia, 2021 – 61 min. – Trailer
Scopri di più sul film: sinossi, scheda tecnica e crediti
con il sostegno del programma
![]()
la proiezione sarà preceduta alle 20.30 da un
APERITIVO offerto da APOLLO 11
(durante l’aperitivo saranno gestite le
nuove richieste di tesseramento)
al termine della proiezione incontro con
MARCO SPERONI (Autore)
modera
GIACOMO RAVESI (Apollo 11)
“A Declaration of Love non vuole essere un film di denuncia né una testimonianza, quanto più un elogio alla vita, quella invisibile degli emarginati e dei reietti, cannibalizzati da un sistema giudiziario spietato e oscurati da una società fobica. È la dichiarazione d’amore che Speroni fa all’esistenza incontrovertibilmente lacerata di Curtis, è un gesto di resistenza e auto-narrazione che lo stesso McCarty dedica ai compagni tossicodipendenti attraverso le sue fotografie. Il documentario di Speroni è un atto dovuto e necessario, un tentativo profondamente umano di intercettare un ultimo afflato di speranza. Eppure non è tanto lo sguardo d’amore e compassione altrui a fare da ago della bilancia nel riabilitare la propria esistenza, quanto il proprio su se stessi. Uno sguardo che troppo spesso interiorizza la condanna alla solitudine, alla miseria, all’oppressione e che ha spinto Curtis a far perdere le proprie tracce nel 2020“
Chiara Zuccari – Sentieri Selvaggi
31 maggio 2022 ore 20:00
GATSBY CAFE’


presenta
in sostegno alla regista iraniana Firouzeh Khosrovani*
Domenica 29 maggio ore 19.30
Spazio Apollo 11
via Bixio, 80/a – Roma

Norvegia, Iran, Svizzera, 2020 – 82 min. – Trailer
Scopri di più sul film: sinossi, scheda tecnica e crediti
con il sostegno del programma
![]()
la proiezione sarà preceduta alle 20.30 da un
VIDEOSALUTO DA TEHERAN
dell’autrice Firouzeh Khosrovani
al termine della proiezione incontro con
MARINA FORTI
MARCO D’ERAMO
ITALO SPINELLI
ANDREA SEGRE
* Firouzeh Khosrovani è stata arrestata e dopo qualche giorno rilasciata, ma con procedimento ancora aperto, a Teheran insieme ad altre registe e registi iraniani.
Diffondiamo e sosteniamo l’appello dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici e di International Coalition for Filmmakers at Risk.
Qui la news estesa: www.zalab.org/radiograph-of-a-family-torna-in-sala-sostegno-alla-regista-iraniana-firouzeh-khosrovani/
“Khosrovani è divisa tra i due genitori, il suo Paese diviso in due anime, ma l’elegia che la regista narra non è valutativa bensì descrittiva e intima, una radiografia ma morbida e musicale, avvolgente e raffinata, in cui emerge non solo la distanza ma anche la dialettica che conduce due persone in spazi che, l’uno senza l’altro, forse non avrebbero definito come propri, spazi che li separano ma di cui sembrano essere co-autori. La sintesi vivente di questa dialettica è in fondo proprio lei, Firouzeh Khosrovani, iraniana e cittadina del mondo (ha studiato anche all’Accademia di Brera), donna che vede nella madre un principio di individuazione voluto, scelto, strappato al destino, ma idealmente vicinissima al padre che in una dolcissima foto la tiene in braccio in mezzo a tanti fiori“
Elisa Battistini – Quinlan
Just another WordPress.com site
"Al tempo la sua arte/ All'arte la sua libertà."
da San Giovanni a Colli Albani
Problemi, notizie ed altro del rione Esquilino di Roma
Notiziario di storia, arte e archeologia (©2010-)
il quotidiano on line di Roma e provincia
Visite guidate ed aperture speciali a Roma
«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA
Art'immagine. Arte è immagine! Arte è immagine? Immagine è arte? Immagin'arte, Immaginare è un'arte.
All roads lead to Rome - Alle wegen leiden naar Rome
ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.
Rete Economia Sociale e Solidale
Il blog di EdiLet - Edilazio Letteraria
Ricordi, fotografie e viaggi
Just another WordPress.com site
"Al tempo la sua arte/ All'arte la sua libertà."
da San Giovanni a Colli Albani
Problemi, notizie ed altro del rione Esquilino di Roma
Notiziario di storia, arte e archeologia (©2010-)
il quotidiano on line di Roma e provincia
Visite guidate ed aperture speciali a Roma
«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA
Art'immagine. Arte è immagine! Arte è immagine? Immagine è arte? Immagin'arte, Immaginare è un'arte.
All roads lead to Rome - Alle wegen leiden naar Rome
ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.
Rete Economia Sociale e Solidale
Il blog di EdiLet - Edilazio Letteraria
Ricordi, fotografie e viaggi