6 marzo 2026 ore 21:00
GATSBY CAFE’
Recap Trio
Line-up:
Maria Donata Candeloro • voce
Luigi Tresca • sassofono
Claudio D’Amato • pianoforte
Pubblichiamo con grande piacere dall’ account Facebook “Casa dell’amicizia Esquilino APS” l’interessante e notevole lavoro che ci ha inviato l’amico Piefelice Licitra relativo alla storia della Basilica sotterranea di Porta Maggiore. Si tratta di 15 schede che con una grafica chiara ed accattivante aiutano a conoscere questo monumento unico al mondo: dalla metodologia costruttiva alle ipotesi della sua funzione, dalla sua spoliazione e il seguente interramento alla scoperta casuale.
Cliccando sull’immagine seguente potrete aprire le schede e sfogliarle come fosse una vera pubblicazione. Ogni pagina può essere facilmente ingrandita con lo strumento “+”. Buona lettura a tutti
5 marzo 2026
TEATRO BASILICA
Qual è il gol più bello della storia del calcio? Molti forse risponderebbero quello di Diego Armando Maradona durante i mondiali del 1986 contro l’Inghilterra. Maradona scarta mezza squadra e infila in rete, raddoppiando il vantaggio dopo il gol con “la mano di Dio”.
Ma quel gol non è solo un gesto atletico e artistico, è anche una grande lezione sull’origine del talento e sul senso dell’educazione. È Maradona stesso a spiegarlo. E siamo noi a poter seguire il suo commento, ripercorrendo la storia dell’Argentina, prima e durante e dopo la dittatura, e capendo insieme quanto ogni capolavoro come ogni riscatto nasca dalla dedizione e dal coraggio.
di e con Christian Raimo
disegno luci Matteo Ziglio
produzione del Gruppo della Creta
5 marzo 2026, ore 21:00
20 aprile 2026, ore 21:00
✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€
Teatro Basilica
Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma
Tel. +39 392 976 8519
Email: info@teatrobasilica.com
4, 18, 25 marzo 2026 dalle ore 10:30
MERCATO CENTRALE ROMA – SPAZIO FARE
Dal 4 al 15 marzo 2026
TEATRO AMBRA JOVINELLI
di DUNCAN MACMILLAN
traduzione MONICA CAPUANI
con BETTI PEDRAZZI, THOMAS TRABACCHI, TOTÒ ONNIS
e LUCA MASSARO, MARIA GIULIA TOSCANO, GIORGIO STEFANI, SOFIA CAPO, GABRIELE BADAGLIALACQUA, MARTA VIRGINIA MORGAVI
scena LUIGI FERRIGNO
costumi ROBERTO CHIOCCHI
luci BIANCA PERUZZI
maestro di voce SUSAN MAIN
aiuto regia LUCA BARGAGNA
movimenti scenici MARCO ANGELILLI
regia
PIERFRANCESCO FAVINO
Per gentile concessione dell’Agenzia Danesi Tolnay
Produzione Gli Ipocriti di Melina Balsamo diretta da Pierfrancesco Favino
Emma è in scena, è Nina nel Gabbiano di Cechov.
Kostja le parla, lei risponde, non sa dove mettere le mani, è Nina, non padroneggia più la sua voce, proprio come Nina, non ricorda più dove sia e cosa debba fare, forse non ricorda più le sue battute o forse sono i suoi pensieri.
Dove finisce la finzione e dove inizia la realtà?
Nina sta per cadere giù dal palco … o forse è Emma che sta scivolando via.
Quello che è certo è che chiunque lei sia, questa donna ha bisogno di aiuto.
_______________________
Le cose, i posti, le persone che fanno parte della nostra vita sono la mappa del nostro viaggio su questa terra.
A volte ci torniamo con gioia, in altre facciamo di tutto per dimenticarle perché ci ricordano cose di cui proviamo vergogna, che non vogliamo più vedere, che ci fa tanta paura affrontare.
In un tempo in cui passiamo i giorni a rincorrere l’immagine di chi dovremmo essere per sentirci all’altezza, a negoziare chi siamo di volta in volta a seconda delle chiacchiere del momento, questo testo ci dice tutto ciò che facciamo per evitare di guardarci dentro, quello che usiamo per farlo e come sia possibile una volta toccato il fondo rinascere se riusciamo ad ammettere le nostre ferite e troviamo il coraggio di prendercene cura.
Pierfrancesco Favino
| Orari spettacolo |
|
| credit fotografico | Natale De Fino |
4 marzo 2026
TEATRO BRANCACCIO
Vinci il male
Di e con Antonino Tamburello | Produzione Stefano Francioni Produzioni, Best Eventi e Green Factory | Musiche Davide Cavuti | Disegno Luci Marco Palmieri | Comunicazione Paolo Basile
Dopo il successo di Una Mente Nuova, torna in teatro il Prof. Antonino Tamburello, illustre Psichiatra e Saggista, con la sua lezione speciale dal titolo LA FORZA DELLA VITA, vinci il Male, prodotta da Stefano Francioni Produzioni, Best Eventi e Green Factory.
Noi tutti ci troviamo, senza averlo scelto, nel Teatro della Vita Quotidiana. Figure e Ombre amiche e nemiche ci avvicinano e ci circondano. I nostri Sensi Acuti fanno il massimo per proteggerci, ma la nostra Mente ha bisogno di concetti e indicazioni chiare, profonde e comprensibili. In questa occasione faremo forse un passo in avanti per vedere meglio, comprendere meglio e rispondere con la nostra Forza e il nostro Amore alle mille forme del male quotidiano.
Dal 27 febbraio al 5 marzo 206
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA 220
Mostra Antologica
Un progetto espositivo che ripercorre oltre sessant’anni di ricerca pittorica, restituendo la coerenza e la forza di un percorso tra i più personali del panorama artistico italiano del secondo Novecento.
«Amo i colori dello spettro solare perché penso che dai loro contrasti nascano forti emozioni. E la mia è una pittura di emozioni e di mistero. Prediligo la notte, in cui ogni cosa diventa incerta e vaga, si sfalda e si moltiplica in innumerevoli possibilità espressive» Irma Costa
Il percorso espositivo avrà inizio nella gallery di Via Merulana 220, configurandosi come un’esperienza di attraversamento fisico e concettuale: ogni galleria corrisponde a un periodo distinto del lavoro dell’artista, stimolando il pubblico a cogliere l’evoluzione del linguaggio pittorico in relazione al tempo, alla memoria e alla trasformazione del segno e del colore. Ciascuna delle tre fasi dell’itinerario è accompagnata da un’introduzione critica di Giulia Majer, pensata come guida alla lettura delle opere e come strumento di connessione tra le diverse stagioni della ricerca dell’artista. Dagli esordi segnati dal disegno e dall’incisione, alla stagione lirica del colore e dell’acquerello, fino alle opere più recenti, in cui il gesto pittorico si fa energia e tensione dinamica, il percorso restituisce continuità e coerenza, offrendo uno sguardo complessivo su decenni pratica artistica.
…nasce da un elemento reale – il paesaggio, il mare, la città – ma si allontana da ogni intento descrittivo per trasformarsi in visione interiore. Spazi immensi, cieli notturni, orizzonti larghi e città metafisiche diventano luoghi di attesa, sospesi tra memoria, sogno e immaginazione. Il colore, usato in funzione espressiva, e il segno, essenziale e vibrante, costruiscono un equilibrio rigoroso, capace di trattenere l’emozione senza mai dissolversi nel caos.
Nel corso degli anni, numerosi critici hanno riconosciuto la forza e l’autonomia del suo linguaggio. Della sua opera hanno scritto, tra gli altri, Franco Grasso, Giovanni Selvaggi, Guido Giuffré, Duccio Trombadori, Dario Micacchi, Enzo Di Martino, Guido Montana, Mario Lunetta, Stefania Severi, sottolineando la capacità dell’artista di muoversi tra lirismo e rigore, tra memoria del reale e tensione astratta, mantenendo sempre una cifra espressiva personale e riconoscibile.
La mostra sviluppa un attraversamento unitario, non configurandosi come una (semplice) scansione cronologica: un viaggio nella pittura intesa come atto vitale, come spazio di libertà, fedele a se stessa al di là di mode e compromessi.
Per accedere alla visita virtuale della casa dell’artista, clicca qui:
2 marzo 2026 ore 19:00
TEATRO BASILICA
Proiezione del fil e spettacolo teatrale
Una pagina sconosciuta della Storia italiana ed europea. Alla fine della seconda guerra mondiale, circa 25.000 italiani tra soldati e civili rimangono intrappolati in Albania con l’avvento della dittatura, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di violente persecuzioni. La maggior parte di loro viene rimpatriata fino al 1955, ma diverse centinaia vi resteranno bloccati, i più nella società civile, alcuni internati, come il nostro protagonista, uno dei tanti figli di genitori italiani e albanesi. Vive in un alloggio circondato da filo spinato, controllato dalla polizia segreta del regime, sottoposto a interrogatori, appelli quotidiani e lavori forzati. Solo alla caduta del regime nel 1991, dopo quarant’anni vissuti nel sogno del padre e dell’Italia, conosce la libertà e raggiunge l’Italia alla ricerca del padre. Come lui, circa quattrocento cittadini italiani e loro discendenti vengono rimpatriati nello stesso anno dal Governo italiano, convinti di essere accolti come eroi ma paradossalmente condannati a essere italiani in Albania e albanesi in Italia.
drammaturgia, regia e interpretazione Saverio La Ruina
musiche originali Roberto Cherillo
contributo alla drammaturgia Monica De Simone
disegno luci Dario De Luca
organizzazione e distribuzione Egilda Orrico
amministrazione Tiziana Covello
produzione Scena Verticale
2 marzo 2026, ore 19:00 proiezione | ore 21:00 spettacolo
Proiezione a ingresso gratuito, lo spettacolo a pagamento
Proiezione gratuita
Spettacolo: ✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12
Teatro Basilica
Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma
Tel. +39 392 976 8519
Email: info@teatrobasilica.com
Domenica 1 marzo torna l’appuntamento “Domenica al Museo”, iniziativa che prevede l’ingresso gratuito nei musei, monumenti e parchi archeologici statali, ogni prima domenica del mese. Continua a leggere 1 marzo 2026 #Domenicalmuseo: musei gratis per tutti
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da San Giovanni a Colli Albani
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Notiziario di storia, arte e archeologia (©2010-)
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«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA
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ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.
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