Dal 26/2 all’11/3/26 “Soriansky Meets… Time in Jazz” Mostra di Paolo Soriani al Gatsby Cafè


Dal 26 febbraio all’11 marzo 2026

GATSBY CAFE’

Soriansky Meets…Time in Jazz

 

Volti di persone che con la loro musica hanno attraversato i territori aspri del Logudoro, e li hanno fatti risuonare.
Storie raccolte in un libro dal titolo iconico: “A Love Supreme”.
“Ho sempre pensato che un festival dovesse essere un momento di condivisione profonda, non di un singolo evento, ma di un flusso continuo di energia che si muove attraverso i musicisti, i luoghi che accolgono i concerti e il pubblico. E tutto questo l’ho trovato qui, a Time in Jazz,dove la musica viaggia e risuona nei corpi, negli alberi, nelle mura delle chiese di campagna e nelle case, nelle rocce e nella sabbia, e nel mare che anche da lontano ci riempie gli occhi e l’anima.”
Biografia semiseria di un musicista mancato…
Paolo Soriani nasce come fotografo all’età di 13 anni grazie ad una fotocamera a telemetro regalatagli dal padre, che presto sarà accompagnata da una camera oscura, il locale notturno preferito in età adolescenziale. A 18 anni vede e fotografa i Weather Report, a 19 anni decide di essere il nuovo Jaco Pastorius e si iscrive alla prestigiosa St. Louis Music School a Roma, e contemporaneamente a Storia dell’Arte. A 22 capisce che Jaco Pastorius è unico, e finiti gli studi si lega indissolubilmente alla fotografia, ma essendo bigamo comincia a frequentare assiduamente l’altro grande amore nei jazz club, locali, concerti, festival, iniziando a raccontare così volti e luoghi della musica nella capitale.
Da allora realizza molti sogni, come quello di lavorare per l’ECM, di fare un progetto multimediale con Ralph Towner che è anche un documento unico in DVD, di avere a cena gli Oregon, di portare in giro per Roma Dizzy Gillespie su una 127 celeste prima di un concerto, di realizzare la copertina di un disco di Jaco Pastorius, , di fare progetti fotografici per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, di esporre le proprie foto in luoghi prestigiosi e molto amati come la galleria Nazionale di Arte Moderna, il MACRO di Roma o il Time in Jazz Festival (era il 2002).
Il prossimo sogno è qui dove vi trovate ora.
Attualmente insegna Fotografia presso la John Cabot University.
E’ citato nella Storia essenziale della Fotografia di Diego Mormorio, pubblicato da Postcart nel 2017, nella sezione dedicata al Ritrattismo.
È stato tra i fondatori dell’AFIJ (Associazione Fotografi Italiani di Jazz) costituita nel febbraio 2019.
le mostre del Gatsby Café sono a cura di Séverine Queyras

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