13 ottobre 2017 “Three the Movie” all’Apollo 11


presenta

venerdì 13 ottobre ore 21.00

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

THREE THE MOVIE
un film di Elisabetta Minen


Italia, 2015, 99′

 

al termine della proiezione
incontro con

la regista
ELISABETTA MINEN

gli attori
CHIARA PAVONI
WERNER DI DONATO
ALBERTO TORQUATI

 

Il numero tre è tutto in questo film. Tre, e suoi multipli. Numeri arcaici, spirituali, trascendenti. Tre, sei, nove. Vettori sapienziali che ci conducono al cuore teologico dei monoteismi. Tre, la Trinità cristiana. Sei, le punte della Stella di David, la Stella degli Ebrei. Nove, il volto di Dio secondo la tradizione Sufi, per la cultura islamica.

Tre storie s’intrecciano in una terra, il Friuli, che si estende lungo un triplice confine. Le storie di Irene, una ragazza cristiana che viene dalla Carnia; di Pavel, ucraino ed ebreo; di Mehdi, iraniano e musulmano.

Udine. Una città bellissima, ma percepita dallo straniero come fredda, inaccogliente. Pavel e Mehdi hanno lo status di clandestini, dividono un appartamento nel “ghetto” di via Roma. Irene, innamorata di Pavel, cerca di aiutarli, ma nel suo slancio di magnanimità si spinge, forse, troppo in là, per non pentirsene… Mehdi convive con l’ossessione di una colpa antica, congenita, che vuole a tutti i costi espiare: la sua anima fragile è suscettibile all’attrazione del Male, troppo suscettibile: messo sulla cattiva strada da ammaestramenti luciferini, sta per compiere un atto scellerato…

Intorno a loro, una triade di figure solo all’apparenza secondarie fa lievitare a sei il numero dei personaggi, incarnazione di realtà metafisiche che presiedono all’esistenza dell’uomo: Monsignor Angelo, incarnazione del Paradiso, padre spirituale di Irene, che la consiglia, la rimbrotta, la protegge senza riuscire a distoglierla da…; un vecchio cieco, capace, però, di vedere al di là del phenòmenon: incarnazione del Purgatorio, della sofferenza nell’attesa di un cambiamento di stadio; una donna misteriosa, conturbante, sensuale, venefica: il Male. Colei che intende spingere Mehdi a…

Altri tre personaggi alzano a nove il numero complessivo. Il novizio Edo, che prende a cuore il caso di Pavel; Omar, un falso amico che cerca di corrompere il rigore dei costumi di Mehdi; l’Angelo del Nord, una figura attinta dalla tradizione coranica: lo si intravede, talvolta, dietro i personaggi… Quindi, dieci, una bambina… Predestinazione e scelta morale. Due alternative? Soggezione al Male o libertà del Bene?

Muovendo dalla ricostruzione di un contesto socio, politico e culturale, il micro(?)cosmo degli immigrati irregolari nel Nord-Est d’Italia, il film si apre a dimensioni filosofiche, visionarie, surreali. Per parlare di uguaglianza delle diversità, per cercare il medesimo nell’altro, in una visione umana che comprende e che tutti accomuna. E’ disincanto poetico.

Regia: Yassine Marco Marroccu, Elisabetta Minen – Soggetto e Sceneggiatura: Elisabetta Minen – Cast: Massimiliano Grazioli, Alberto Torquati, Vivianne Treschow, Werner Di Donato, Chiara Pavoni, Saverio Indrio, Ivan Senin, Edoardo Sguazzin, Alejandro Paitun Flocco – Fotografia: Luca Coassin – Montaggio: Elisabetta Minen – Musiche: Roberto Salvalaio

il trailer

 

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